TEMPO LIBERO

DOPO LE LUCI ACCESE DI IERI. Visita guidata fra i velluti del Carignano

Dai teatri alla sala da ballo Le Roi, Torino ha risposto con entusiasmo alla protesta. E domani lo Stabile apre le porte con il Fai

È giunta l’ora di “far luce” sul teatro, bistrattato e ignorato ormai da troppo tempo. Per ricordare la crisi dello spettacolo dal vivo, infatti, l’associazione UnitaUnione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo ha invitato, ieri sera, tutti i teatri d’Italia ad accendere le proprie luci e a tenere aperti i propri spazi, dalle 19,30 alle 21,30, in un abbraccio che ha unito idealmente i poli culturali dell’intero Paese. L’iniziativa “Facciamo luce sul teatro!” ha interessato, a Torino e dintorni, molti punti di riferimento della scena artistica. Tra questi, il Teatro Regio di piazza Castello, che ha anche concesso ai suoi spettatori l’opportunità di lasciare pensieri e biglietti per testimoniare la propria vicinanza, Le Roi di via Stradella, guidato da Toni Campa e Luciana De Biase, il Teatro Superga di Nichelino e TpeTeatro Piemonte Europa, di cui il direttore, Valter Malosti, sottolinea la necessità che il teatro «torni ad avere una funzione sociale all’interno della città». E poi, ancora, la Casa del Teatro Ragazzi e Giovani e il Teatro Carignano.

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