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IL FATTO

Le eccedenze dei mercati per i poveri. «Le richieste cresciute fino al 70%»

Eco dalle Città con il progetto “Sabato SalvaCibo” raccoglie e distribuisce l’invenduto dei banchi

Dieci tonnellate di cibo raccolte per i bisognosi in soli quattro giorni di lavoro. E successivamente distribuite alle famiglie del territorio, senza che nemmeno una mela sia andata persa. Tutto merito dell’iniziativa “Sabato SalvaCibo”, promossa in 24 mercati da Eco dalle Città, capofila delle associazioni che partecipano al progetto, assieme a Eufemia, Food Pride, RePopp, Arci Torino, Cct, Food Not Bombs, Mais Ong, Rete Ong, Circolo Gramsci, Fiva, Proloco, Fridays for future, Cngei Torino, Movimento Rangers Grmp e Circolo Primo Maggio. Iniziativa nata per contrastare l’avanzare della crisi alimentare che se da un lato mette in mostra la solidarietà di ambulanti, in primis, e cittadini dall’altro porta alla ribalta un problema che è ormai nell’aria da settimane: l’aumento della povertà causato dal Covid. Nelle giornate dedicate al recupero e alla redistribuzione delle eccedenze e delle donazioni alimentari, si è constatato un aumento delle richieste intorno al 60-70%. «Sicuramente Porta Palazzo è il mercato che meglio rappresenta questa situazione – racconta Paolo Hutter, presidente di Eco dalle Città -. Oggi le persone in fila per frutta e verdura sono senz’altro di più di un anno fa. Ed è un dato che deve far riflettere. Non a caso stiamo pensando di continuare con il progetto, magari per altri due fine settimana».

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