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I gusti di una volta
IL PIATTO FORTE

Le croccanti frittelle di patate: un gustoso e sfizioso snack

Una ricetta che ha attraversato i secoli e che serviamo a tavola anche oggi

Sono ottimi bocconcini che possono sembrare degli sfiziosi snack “moderni”; in realtà, le frittelle di patate sono molto più antichi di quanto possa sembrare. Bisogna cominciare a dire che la patata venne introdotta in Europa dall’America: originaria del Centro-Sud del continente (questo tubero ha i suoi centri d’origine in Perù, Bolivia, e Messico), la patata era il prevalente sostentamento dei popoli andini, che coltivavano delle qualità locali.

Non a caso, venne scoperta dagli spagnoli di Pizarro, sulla Cordigliera Andina, solo a metà Cinquecento. In Europa vennero selezionate delle qualità di patata più affini ai nostri climi e terreni, e in alcune regioni del continente la patata divenne una coltivazione essenziale (come l’Irlanda). Curiosamente, all’inizio fu difficile coltivare questo tubero per la diffidenza degli europei, i quali intuivano che la radice fosse da scartare e che fossero da mangiare le sole foglie (che, invece, sono velenose). Furono le stesse corti europee a sostenere la diffusione della patata nel Vecchio Continente, per la sua elevata capacità nutritiva e per la facilità della sua coltivazione. In Piemonte, l’introduzione della patata si dové all’agronomo e filantropo Vincenzo Virginio, all’inizio Ottocento. Come cucinarla? Le domande erano legittime, dal momento che si trattava di un tubero ben poco conosciuto, coltivato ancora in via sperimentale.

A qualcuno venne l’idea di realizzare delle frittelle, come la ricetta che proponiamo, tratta da un antico ricettario piemontese: prendiamo centocinquanta grammi di farina, un pizzico di sale, mezza bustina di lievito, due cucchiai di parmigiano grattugiato fine, un uovo e quattrocento grammi di patate lessate e passate. Impastiamo bene e tiriamo la pasta con il mattarello fino ad ottenere una sfoglia di spessore uniforme piuttosto sottile. Ricordiamo di infarinare bene l’asse di legno prima di tirare la pasta. A questo punto con un bicchiere di circa cinque o sei centimetri di diametro, creiamo tanti tondini di pasta che andiamo a far friggere nell’olio di semi bollente. Le frittelle si gonfieranno il giusto per risultare morbide e croccanti insieme. Nella loro semplicità, le frittelle di patate sono una ricetta che ha attraversato i secoli e che può essere proposta anche oggi, preparata facilmente con soltanto un po’ di pazienza.

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