degrado centro periferia
Il Borghese
EDITORIALE DEL GIORNO

Le cartoline per i duellanti

Cartoline di una Torino che ansima tra il degrado in centro e disordini e violenze in periferia. Le hanno spedite in redazione due affezionati lettori. Noi le reindirizziamo ai due candidati sindaci che tra dieci giorni si misureranno nel ballottaggio. Sono parte di un’ingombrante eredità di Chiaretta nostra e della sua maggioranza che in questi anni ha fatto come le famose tre scimmiette della Tv: non vedo, non sento e non parlo. Ossia non osservo il degrado della città, a cominciare dal salotto buono in cui vorremmo far accomodare i turisti, non sento le proteste spesso vibrate di chi vive nei quartieri periferici. E, quando qualcuno mi chiede il conto, do la colpa a chi è venuto prima di me. Una solfa durata cinque anni, che ora deve finire. A chi siederà su quella scomoda poltrona, chiediamo almeno di assumersi le proprie responsabilità. Tornando alle cartoline che indirizziamo a Stefano Lo Russo e Paolo Damilano, rappresentano il centro e una delle periferie più sofferenti. Le immagini, lo scoprirete, parlano più delle parole. E non saranno le uniche perché nei prossimi giorni torneremo a battere le strade che percorriamo ogni giorno, raccontando quartiere per quartiere ciò che non funziona ma soprattutto le istanze e anche i sogni della gente. Confessiamo che ne abbiamo già molte di immagini sul nostro tavolo e, scorrendole, una qualche risposta all’assenteismo alle urne l’abbiamo trovata. Troppe promesse cinque anni fa, troppe comparsate pure nei mercati e nessuna o quasi risposta concreta ai bisogni. Ai duellanti di metà ottobre offriamo il meglio di quanto sa fare un cronista: consumare i mocassini. Ovviamente la porta di Torino Cronaca è aperta ai lettori. Loro oltre a camminarci in questi quartieri ci vivono da sempre.
beppe.fossati@cronacaqui.it

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