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CORSO GROSSETO

Le cantine sono discariche. E i ratti entrano nelle case

Nell’erba alta dei cortili proliferano anche gli scarafaggi

Cantine trasformate in discariche, tra lavatrici, gomme e motorini, e cortili invasi dalle blatte e dai topi. L’allarme arriva dalle case popolari di corso Grosseto 119. Chiedere ai residenti che tra degrado e rifiuti non sanno più a che santo appellarsi. Per fare un quadro della situazione si potrebbe partire dai cortili dove l’erba alta ha raggiunto livelli da record. «Lì in mezzo a quelle aiuole raccontano Mirella e Antonio, due residenti – si nascondono i ratti. E a volte ce li troviamo sui balconi». Sotto i balconi si possono notare, senza troppe difficoltà, alcune carcasse di scarafaggio. Di dimensioni notevoli. E nemmeno il mix, apparentemente letale, tra colla, formaggio e veleno è riuscito a liberare gli appartamenti delle dall’invasione dei topi. Secondo la maggior parte degli inquilini i problemi sarebbero due: le condizioni degli alloggi sfitti e quelle delle cantine dove le masserizie sono diventate parte integrante del paesaggio.

I rifiuti ammassati uno sopra l’altro e quella merce di dubbia provenienza, sparsa tra le porte e i muri, ha persino reso proibitivo l’accesso alle cantine del palazzo. Come denuncia Natale, 83 anni, che deve fare lo slalom tra motorini e porte per arrivare al suo seminterrato. «Abbiamo ricevuto decine e decine di segnalazioni – hanno spiegato Matteo Rossino e Marco Racca di CasaPound Italia -. L’Atc ha fatto l’ultima derattizzazione quattro anni fa. Questa situazione di degrado è intollerabile».

«Come prevede il regolamento Atc – spiegano da corso Dante – è necessaria una raccolta firme di almeno la metà dei residenti, in quanto la spesa verrà addebitata in bolletta». Ad oggi, ad Atc non risulta pervenuta alcuna richiesta. Inoltre il presidente Mazzù ha incontrato alcuni abitanti del complesso – che insieme ai volontari della vicina parrocchia Cafasso sono impegnati a ripulire spazi comuni- e il problema non è stato segnalato.

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