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STRADA BELLACOMBA

Le barriere non bastano più. L’ecomostro sta risorgendo

Gli incivili sono tornati a scaricare tonnellate di rifiuti

Le barriere in cemento contro lo scarico selvaggio dei rifiuti in strada Bellacomba hanno tenuto lontani i delinquenti per quasi tre anni. Nel mese di ottobre del 2014 le ruspe, al lavoro per conto del Comune di Torino, avevano rimosso la bellezza di 1.540 tonnellate di immondizia. Un intervento mostruoso, dal costo altrettanto importante: 307mila euro. Ma dopo la bonifica l’emergenza al confine tra le circoscrizioni Cinque e Sei, tra strada dell’Aeroporto e strada del Francese, sembrava del tutto risolta. Negli ultimi mesi, invece, qualcosa è cambiato.

Le barriere ci sono sempre ma gli scaricatori hanno cominciato a farsi furbi, arrivando a gettare le macerie nel tratto tra il ponte della tangenziale e l’ingresso delle aziende di strada Bellacomba. Nell’unico punto dove si può passare con auto e camion e dove le barriere, essendoci privati al lavoro, non si possono collocare. Bidoni vuoti, macerie edili, vecchi apparecchi elettronici, bauli e svariati oggetti si potevano contare nei giorni scorsi. Riportando a galla l’incubo della bomba ecologica che per anni ha fatto gridare allo scandalo. Basta percorrere la strada a piedi per i battersi in rottami e sacchi neri, comparsi come per magia vicino alle piante.

«Purtroppo non è possibile chiudere tutta la vita perché ci sono aziende e attività» spiega un residente della zona, autore della segnalazione. All’interno dell’area, oggi delimitata tra i civici 140 e 173, gli operatori avevano trovato 150 tonnellate di amianto, 49 di pneumatici e 195 di rifiuti indifferenziati. Oltre a ingombranti, rifiuti legnosi, elettrici ed elettronici. Eccetto qualche rifiuto pericoloso, come gli oli e le vernici, sono state portati via anche 1.121 tonnellate di inerti vari, sia privi di sostanze contaminanti sia contenenti sostanze contaminanti o impurità. Il rischio è che si ricada nello stesso vortice. Senza trovare via d’uscita. Duro sull’emergenza discariche anche il consigliere della Lega Nord della circoscrizione Sei, Enrico Scagliotti. «Puntiamo di nuovo il dito su strada Bellacomba spiega Scagliotti – prima che sia troppo tardi. E prima che il costo della bonifica lieviti nuovamente. A danno dei cittadini di quel quartiere».

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