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Investimento per 2 milioni e mezzo in 5 anni

Le Atp fanno il pieno di spettatori stranieri: affari da 165 milioni

La città si gode le ricadute economiche del grande evento e i complimenti degli spettatori in visita

«Affascinante», «aristocratica», «elegante». Sono solo alcuni degli aggettivi utilizzati dai turisti delle Nitto Atp Finals per descrivere Torino. Un affresco lusinghiero, che si accompagna al tesoretto di ricadute economiche che accompagna il torneo di tennis. Secondo una prima analisi che rimbalza tra gli addetti ai lavori, il giro d’affari per quest’anno è pari a 165 milioni di euro. L’edizione appena conclusa poi ha registrato un boom di spettatori stranieri: oltre il 40% contro il 10% del 2021.

L’identikit del turista
Secondo i risultati del questionario somministrato dall’Osservatorio di Turismo Torino e Provincia – dal 13 al 19 novembre – il fascino della Mole ha conquistato gli spettatori. Dall’analisi realizzata in sinergia con l’Università di Torino, emerge che il 45% degli intervistati non fosse mai venuto a Torino in passato. Per la stragrande maggioranza si tratta di appassionati di tennis (il 72%). Il 32% si è mosso in famiglia, il 27% in coppia il 15% tra amici e colleghi. «La permanenza media si attesta su tre notti» si legge ancora nel report. Per quanto riguarda la provenienza degli spettatori, si può notare che circa il 60% dei visitatori italiani arriva dal Piemonte, Lombardia, Sicilia, Toscana ed Emilia-Romagna. Il mezzo preferito per raggiungere Torino è l’automobile (36%).

I musei festeggiano
Oltre il 50% dei turisti arrivati in città per le Finals ha visitato almeno un museo. «Si segnalano ai primi posti, in particolare, il Museo Egizio, il Museo Nazionale del Cinema e i Musei Reali» si legge nello studio dell’Osservatorio Turismo Torino. E ancora: «Il livello di soddisfazione della vacanza è stato decisamente molto buono». Il 93% degli intervistati ha dichiarato di aver avuto una buona esperienza e di voler tornare una seconda volta (95%).

Il giro d’affari
Le ricadute economiche per la città di Torino sono stimabili intorno a 165 milioni di euro. Per una analisi più precisa del giro di affari derivato dalle Finals sono già a lavoro alcune importanti società di revisione e fondazioni. La Camera di commercio di Torino, dal canto suo, spende ogni anno 500mila euro – per un totale di 2 milioni e mezzo in cinque edizioni del torneo – per attività legate alla promozione dell’evento in città. Il Comune, di suo, ha investito appena 1,5 milioni di euro. E già pregusta che l’evento – e il suo tesoretto – resti in città fino al 2030.

Casa tennis e social
Chiude in positivo anche Casa Tennis. Il centro allestito a Palazzo Madama in occasione dell’evento ha realizzato 42 talk con 130 relatori tra artisti, sportivi, giornalisti e testimonial. Si contano poi 46 degustazioni guidate in caffetteria, con liste di attesa e 16 visite guidate. E ancora, le vie centrali della città sono state animate da 157 performance tra giocoleria, musica dal vivo, magia e teatro di strada. Il City Sightseeing brandizzato “Il grande tennis è a Torino” ha percorso oltre 200 chilometri e ospitato 73 musicisti. Da ultimo, anche i canali social hanno tenuto alta la bandiera di Torino nel mondo, con oltre 900mila interazioni sui contenuti legati alle Atp.

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