Sinisa Mihajlovic, uno dei 30 torinesi del 2019 (Depositphotos)
News
IL DOSSIER Chi ha condizionato l’anno appena trascorso

Lavoro, cultura, sport: ecco i trenta torinesi protagonisti del 2019

Dal fenomeno CR7 al coraggio di Mihajlovic passando per istituzioni, imprenditori e artisti

Ci lasciamo alle spalle il 2019. Un anno di cronaca disseminato da una miriade di episodi che, scomposti in tanti tasselli piccoli o grandi, hanno raccontato la vita della nostra comunità. Facendoli scorrere nella memoria, in una animata riunione di redazione, ne sono emersi i protagonisti. Un elenco infinito dal quale abbiamo voluto trarre i più rappresentativi, che di fatto riassumono le migliaia di pagine scritte in questi ultimi dodici mesi. Ne abbiamo scelti trenta, consapevoli – temiamo – anche di qualche omissione. Dalla cultura all’impresa, dallo sport alla sanità, dalla politica alla società civile. E un’unica certezza: loro, i trenta, hanno segnato l’anno appena trascorso e lasceranno l’impronta anche nel 2020 che si apre con umori contrastanti, tra speranze e timori per il futuro. Ve li raccontiamo con semplicità, senza fare classifiche che non avrebbero significato. Per noi sono i torinesi che hanno dimostrato, nel bene, ma anche nelle difficoltà, capacità, senso civico, impegno e professionalità.

CLAUDIO PALOMBA

Da poco più di un anno a Torino, il prefetto Claudio Palomba si è fatto apprezzare per l’attivismo mostrato nell’affrontare le principali criticità della città. Palomba si è speso nel tentativo, riuscito, di creare collaborazione e trovare sinergie tra le varie istituzioni cittadine, le associazioni di categoria e di volontariato e la diocesi. Preziosi i suoi consigli alla sindaca Chiara Appendino. Nonostante i suoi numerosi impegni, Palomba ha anche trovato il tempo per calcare i campi di calcio, lo sport che è la sua grande passione.

FRANCESCO MESSINA

Francesco Messina, oggi dirigente centrale dell’anticrimine al Viminale, è stato protagonista assoluto nell’anno, a cavallo tra il 2018 e il 2019, che lo ha visto questore di Torino. Ha affrontato di petto il problema della sicurezza e della sua percezione da parte dei cittadini, disponendo controlli massicci lungo le vie della città e nei parchi. Ha gestito lo sgombero del centro sociale Asilo e ha affrontato con decisione la rivolta anarchica a Borgo Dora. Con lui è iniziato lo sgombero dolce dell’ex Moi.

ANNA MARIA LORETO

Per la prima volta la Procura di Torino è retta da una donna, Anna Maria Loreto. Madre di una figlia, un passato in polizia, è stata scelta dal plenum del Csm incassando 12 voti, contro i sette raccolti dal suo sfidante, il procuratore di Siena Salvatore Vitiello. Romana di origine e a Torino dal 1981, ha dedicato buona parte della propria carriera togata alla lotta alla criminalità organizzata, come testimoniano le sue inchieste sulla ‘ndrangheta e la mafia nigeriana.

GIANFRANCO COLACE

Già uomo di punta del pool di Raffaele Guariniello, il sostituto procuratore Gianfranco Colace è stato il titolare di quasi tutte le più clamorose inchieste che hanno visto coinvolta la nostra politica locale nel 2019. Dal fascicolo per falso in atto pubblico per l’affaire Ream che vede indagata Chiara Appendino a quello sulla presunta estorsione che proprio il sindaco avrebbe subito dal suo ex portavoce Luca Pasquaretta, emersa nel corso delle indagini sul Salone del Libro. Senza dimenticare le inchieste sui concorsi in sanità e la coraggiosa battaglia per le vittime dell’amianto.

STEFANO GEUNA

È un medico il nuovo rettore dell’Università di Torino: Stefano Geuna ha infatti superato il suo sfidante, l’economista Alessandro Sembenelli, per succedere a Gianmaria Ajani. «Lavoreremo subito per un aumento delle risorse per la ricerca scientifica nei dipartimenti e per iniziative di sostegno agli studenti» è stato il suo primo annuncio dopo l’insediamento di ottobre.

MARTA BUSSO

Una storia da film, al punto da essere raccontata in un episodio di una serie prodotta da Netflix. È la vicenda di Marta Busso, originaria di Cuneo, prossima alla laurea con il dottor Marco Spada della Pediatria e del Centro regionale per le malattie metaboliche ereditarie del Regina Margherita, che la scorsa estate ha proposto una inedita diagnosi che ha permesso di curare una infermiera americana affetta da inspiegabili crisi muscolari che si presentavano ogni 4-6 mesi.

 ALBERTO CIRIO

Il Piemonte ha scelto di viaggiare a un’altra velocità, quella che ha promesso di imprimergli il nuovo governatore Alberto Cirio, che ha sconfitto con quasi il 50% dei voti il presidente uscente Sergio Chiamparino. Nel suo programma, una maggiore attenzione ai territori, una più efficace programmazione dei fondi europei, la sburocratizzazione della macchina regionale. E un più incisivo contrasto alle infiltrazioni mafiose, dopo che il suo assessore alla Legalità Roberto Rosso è stato arrestato per voto di scambio.

PAOLA PISANO

A Torino è ricordata innanzitutto per aver sostituito i fuochi di San Giovanni con uno show di droni e di aver immaginato una riorganizzazione delle anagrafi che si è poi schiantata contro lungaggini e inimmaginabili disagi per i cittadini. Ma l’ex assessore all’Innovazione Paola Pisano è stata chiamata dal premier Giuseppe Conte per far parte del suo secondo esecutivo, diventando il ministro (primo torinese dopo anni) che dovrebbe digitalizzare il Paese.

MINO GIACHINO

Le urne delle Regionali non hanno premiato la sua lista “Sì Tav, sì Lavoro”. Ma è innegabile che senza la sua pervicacia (e senza quella delle Madamine) il Piemonte avrebbe per davvero rischiato di perdere la Tav. E invece l’ex sottosegretario berlusconiano Mino Giachino rivendica di aver convinto il governo, e in particolar modo la Lega di Matteo Salvini, a considerare ormai irrinunciabile la TorinoLione.

DARIO GALLINA

Con il 2020 si chiuderà il suo mandato alla guida dell’Unione Industriale. Anni che hanno visto Dario Gallina sempre in prima linea per difendere la vocazione manifatturiera della nostra regione contro i nefasti effetti della crisi. «Per sconfiggere l’incertezza, occorre progettare il futuro» ha scritto nella sua ultima lettera ai consociati. E la riprova di questo principio sta in quanto Gallina ha contribuito a immaginare in questi anni, dal Tavolo nazionale sull’Automotive al Manufactoring Competence Center che avrà in Tne e nella cittadella dell’aerospazio di corso Marche le sue colonne portanti.

GIUSEPPE LAVAZZA

Vicepresidente di un gruppo che continua a considerare Torino il suo centro di gravità come testimoniano gli investimenti per il nuovo quartier generale della Nuvola, Giuseppe Lavazza ha avuto un ruolo determinante nella conquista delle Atp Finals di tennis che si terranno a Torino dal 2021 al 2025. Un’opera di persuasione, figlia dei radicati rapporti di Lavazza con il circuito dei grandi slam, che ha ricordato molto da vicino quella messa in campo per le Olimpadi del 2006.

RENATO BOERO

Da maggio dello scorso anno ha preso il posto di Paolo Peveraro alla presidenza di Iren. E Renato Boero è stato capace di replicare i successi del suo predecessore, come confermano gli straordinari risultati ottenuti dalla multiutility nei primi nove mesi dell’anno, con ricavi consolidati a 3.190 milioni di euro in crescita del 13%.

GIANCARLO BANCHIERI

Da presidente di Confesercenti, il 2019 di Giancarlo Banchieri (come quello della sua collega di Ascom Maria Luisa Coppa) è stato buona parte assorbito dalla caparbia lotta contro “Torino centro aperto”, il progetto del Comune per inserire un ticket di ingresso per la Ztl. L’ultimo sua annuncio è quello di avviare una class action se l’amministrazione non deciderà di tornare sui suoi passi.

IGINIO MASSARI

Considerato il maestro dei pasticceri italiani, il bresciano Iginio Massari ha scelto proprio Torino per aprire ad ottobre la sua ultima boutique del gusto: «Torino era la città più adatta per cominciare, perché in quella che è stata la prima capitale d’Italia c’è la cultura di base per i dolci e per l’alimentazione in generale».

FEDERICO ZANASI

Una nuova stella Michelin brilla nel cielo di Torino, e il merito è dello chef Federico Zanasi. Quarantaquattro anni, emiliano di origine, dirige la cucina del ristorante Condividere by Lavazza, all’interno del quartier generale del gruppo in via Bologna. «Un segnale di apprezzamento al lavoro che stiamo portando avanti quotidianamente da oltre un anno, con la nostra idea di cucina basata sull’esperienza “compartida” del cibo insegnataci dalla visione di Ferran Adrià» è stato il suo commento all’ambito riconoscimento.

CLAUDIO CHIARLE

Per quarant’anni ha fatto il “metalmeccanico”. E a dicembre, il segretario della Fim Cisl di Torino e Canavese Claudio Chiarle ha lasciato l’incarico che ricopriva da undici anni per andare in pensione. Un addio arrivato nel bel mezzo di uno dei periodo più difficili che l’economia piemontese ricordi, come dimostrato dalla fiaccolata per il lavoro della “Vertenza Torino” lanciata da Cgil, Cisl e Uil.

EDI LAZZI

Sempre in prima fila in tutte le principali crisi aziendali della nostra provincia, il segretario provinciale della Fiom Edi Lazzi non ha mai smesso di denunciare la drammatica china che potrebbe percorrere la nostra economia, dalla ex Embraco alla Mahle passando per le altre imprese prossime alla chiusura: «Secondo i nostri calcoli sono 4mila le persone che stanno rischiando di perdere il posto, ma si potrebbe arrivare a 7mila».

ERNESTO OLIVERO

Nel solco della grande tradizione torinese dei Santi Sociali, Ernesto Olivero ha festeggiato nel 2019 i 55 anni del suo Sermig, l’Arsenale della Pace di Borgo Dora. Per l’occasione a Torino è arrivato anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha elogiato l’operato di Olivero sottolineando che «qui si lavora quotidianamente per la pace, che non è data una vola per tutte».

ADRIANA GOZZI

Adriana Gozzi, 60 anni, cotitolare di un negozio di abbigliamento in via Gramsci, è la presidente del comitato di cittadini PuliAmo Torino. Il gruppo, presieduto da Adriana insieme a Rossella Tenardi, riunisce molti commercianti e residenti del centro e ha sottoposto dell’attenzione dell’amministrazione il decoro del “salotto buono” di Torino. Armati di ramazze e palette hanno ripulito i marciapiedi del centro, chiedendo al Comune una città più pulita e attrattiva.

CRISTINA SEYMANDI

Cristina Seymandi, collaboratrice dell’assessore all’Ambiante Alberto Unia, è l’ideatrice del “Tavolo di Progettazione Civica” della Città di Torino: il progetto, da lei coordinato, si occupa dell’organizzazione di iniziative insieme ai residenti nei vari quartieri cittadini.

DAVID WICKER

Quindici anni appena, residente in Val Susa, David Wicker è l’animatore dei Fridays for future torinesi che ha contribuito alla visita sotto la Mole di Greta Thunberg, la giovane attivista svedese per l’ambiente. Un’accoglienza calorosa al punto da averla convinta a scegliere proprio Torino per il forum mondiale dei Fff del prossimo agosto.

ENZO GHIGO

Da governatore della Regione Piemonte a presidente del Museo del Cinema. È la parabola di Enzo Ghigo, scelto da Alberto Cirio per guidare la fondazione della Mole. Il suo primo obiettivo è quello di fare di Torino la capitale del cinema 2020, e tra le sue prime decisioni c’è stata quella di nominare Stefano Francia di Celle direttore del Torino Film Festival al posto di Emanuela Martini.

SEBASTIAN SCHWARZ

Già direttore direttore artistico del Theater an der Wien e della Vienna Chamber Opera, dal luglio dello scorso anno il tedesco Sebastian Schwarz, 45 anni, è il nuovo Sovrintendente del Teatro Regio. Tra le mission del suo mandato, quelle di aprire il Regio alla Città e di aumentare il numero degli spettacoli.

ALESSANDRO BARICCO

Già fondatore della Scuola Holden, lo scrittore Alessandro Baricco si è confermato un innovatore presentando la sua “Academy”, la primauniversità triennale in scrittura che permetterà agli studenti di ottenere una laurea equiparabile a quella del Dams. Gli iscritti sono 85, con età media di 21 anni, che si aggiungono ai 115 ragazzi del corso biennale “Original”.

DAVIDE LIVERMORE

È un torinese (e torinista) il regista della Tosca dei record che ha aperto la stagione della Scala di Milano, tenendo incollati allo schermo quasi tre milioni di telespettatori. Ma Davide Livermore con la sua città ha avuto un rapporto complicato, al punto da definirsi un «epurato».

SINISA MIHAJLOVIC

Il nostro giornale, di recente, gli ha assegnato il “Premio Coraggio 2019”: l’ex allenatore del Toro e attuale tecnico del Bologna si è distinto per quanto fatto in un delicato momento della sua vita. Nel luglio scorso ha annunciato l’inizio della sua battaglia contro una grave forma di leucemia. Nonostante le cure a cui si è sottoposto, Mihajlovic, più volte, si è presentato in panchina per guidare i suoi ragazzi a bordo campo, dimostrando grande grinta e coraggio, dando l’esempio a molti malati che combattono la loro battaglia quotidiana.

CR7 E GEORGINA

Una delle coppie più glamour dello star system internazionale è sbarcata ormai da 500 giorni sotto la Mole. L’effetto CR7-GR7 nella città sabauda si vede e si sente. Ogni qualvolta gioca la Juventus all’Allianz Stadium i tifosi/turisti corrono in massa per assistere alle prestazioni del fuoriclasse portoghese non disdegnando di fare un salto anche nel centro cittadino. Dal Sestriere ad Alba, i due, seguitissimi sui social, “promotori” delle bellezze del territorio con le loro gite fuori porta. Come se non bastasse, Georgina potrebbe coronare la sua esperienza italiana salendo sul palco del prossimo Festival di Sanremo.

CRISTIAN ANSALDI

Dopo capitan Andrea Belotti, è lui l’altro top player del Toro allenato da Walter Mazzarri. L’argentino giramondo, atleta illuminato dalla fede, che studia i video dell’amico Leo Messi, ha impreziosito il suo 2019 a suon di gol e assist. Tra i suoi buoni propositi del 2020 c’è quello di portare la squadra granata verso risultati che al momento sembrano inaspettati.

FRANCESCO BAGNAIA

Il centauro di Chivasso, laureatosi campione del Mondo in Moto2 nel 2018, ha riportato dopo anni il nome di un torinese in MotoGp. Trascorso il 2019 da apprendista in Ducati, il 22enne pilota vuole cominciare con il piede giusto il suo 2020, provando a dare filo da torcere ai big della classe regina.

LORENZO SONEGO

Il tennista torinese ha vissuto un 2019 al top. L’allievo del maestro Arpino è riuscito infatti a vincere il suo primo Torneo Atp, l’Antalya Open, a raggiungere i quarti di finale a Montecarlo e ad entrare nei primi 50 giocatori al mondo. Ora punta a ripetersi nel 2020, per provare a scalare la classifica Atp e magari realizzare il suo sogno di giocare nella sua Torino le Atp Finals del 2021.

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

banners
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo