Protesta dei dipendenti della Savio (foto da Youtube)
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Bocciate le proposte dei lavoratori dell’azienda di Chiusa San Michele

LAVORO. Confermati 82 licenziamenti alla “Savio”: dipendenti sul piede di guerra

Non arrivano buone notizie dopo l’incontro in Regione: l’azienda non cambia idea. La Fiom-Cgil: “Situazione drammatica”

Confermato il licenziamento di 82 dipendenti su 299 alla Savio, azienda di Chiusa San Michele, nel Torinese, specializzata in componenti per serramenti. E’ ciò che è emerso in seguito all’incontro tenutosi presso la sede dell’assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, in via Magenta.
Nel corso della riunione la Fiom-Cgil, oltre a sostenere il ricorso ai contratti di solidarietà e alla mobilità volontaria e incentivata per scongiurare i licenziamenti, ha anche illustrato all’azienda la proposta proveniente da una trentina di lavoratrici e lavoratori di ridursi l’orario di lavoro in alternativa ai licenziamenti.

L’azienda ha dichiarato difficilmente praticabili le proposte, confermando la volontà di procedere con i licenziamenti, e ha aumentato di poco l’offerta economica per la mobilità volontaria.
La Regione ha sostenuto la richiesta sindacale di evitare i licenziamenti traumatici e ha proposto alle parti di incontrarsi di nuovo, in modo disgiunto, il 30 giugno in vista dell’incontro a Roma del 5 luglio che segnerà la fine della procedura.
«La situazione è drammatica, siamo alla fine della procedura e i licenziamenti si avvicinano – ha dichiarato Marinella Baltera, responsabile per la Fiom-Cgil della Savio -. Riteniamo di avere compiuto molti passi per andare incontro all’esigenza dell’azienda di ridurre il personale mentre non non abbiamo incontrato da parte dell’impresa la stessa disponibilità, che invece continua a insistere con i licenziamenti».

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