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Cronaca
CORSO TASSONI

Lavavetri abusivi ai semafori: assalto alle auto all’incrocio

Quattro donne e due uomini si spartiscono ogni giorno viali e controviali

Quattro donne e sei uomini a dividersi gli incroci di viali e controviali. Dal mattino alla sera, senza sosta. Un temibile gruppo di lavavetri è diventato l’incubo degli automobilisti che transitano ogni mattina tra corso Tassoni e corso Regina Margherita. Quando scatta il rosso iniziano i guai e il copione si ripete sempre uguale: gli zingari si intrufolano tra una macchina e l’altra con in mano bottigliette d’acqua e aste per pulire i parabrezza. E dopo i servizi, spesso non desiderati, pretendono un compenso dagli automobilisti. In barba alle leggi. Un continuo importunare che non risparmia auto alcuna. E a volte la mano, in segno di aiuto, viene allungata anche di fronte alle persone che aspettano il tram 16 alla fermata.

IN AZIONE
A documentare un fenomeno che si sta di nuovo diffondendo a macchia d’olio in tutta la città ci sono le foto scattate dal balcone di un residente. Accompagnate da qualche video. Effettivamente sono sempre sei le persone al “lavoro”. Tutti adulti. C’è chi lavora sul controviale e chi spartisce il viale centrale. La tecnica usata è sempre la stessa. Ci si avvicina al finestrino dell’auto, rigorosamente abbassato, si fa notare il parabrezza sporco e senza nemmeno aspettare una risposta la spazzola, già insaponata, finisce dritta sul vetro. Al grido di rabbia dell’automobilista, l’abusivo disegna un cuore sporcando ancora di più il parabrezza. E’ l’ennesima beffa. In un’altra foto una donna, con velo giallo in testa, si tuffa sul parabrezza di un veicolo grigio e a nulla servono energici «no» e gesti di rifiuto con la mano destra. L’abusiva continua indisturbata nella sua opera. In un’altra immagine altre due donne aspettano il rosso prima di scattare, per intercettare il maggior numero possibile di vetture. Ogni giorno o quasi è la stessa solfa: appena avvistano una pattuglia di polizia locale il gruppo scappa a gambe levate. Ritornando puntualmente il giorno dopo. La curiosità: per appoggiare il materiale di ricambio utilizzano la pensilina del tram a due passi.

LA DENUNCIA
Del caso si sono interessati anche gli esponenti di Fdi, Raffaele Marascio ed Enrico Forzese. «La situazione è ormai intollerabile – raccontano Marascio e Forzese -. Non siamo più disposti ad accettare la presenza di rom che puntualmente al semaforo rosso importunano i conducenti della vetture, imponendogli il lavaggio dell’auto e turbando il quieto vivere con molestie e atti inopportuni». Oltre alla sporcizia che viene lasciata al termine di ogni giornata sui marciapiedi all’incrocio, ciò che appare intollerabile sono le continue molestie ai danni dei conducenti delle vetture, che se rifiutano il ‘’lavaggio’’ dell’auto, vengono insultati o minacciati. «Questa situazione deve cessare immediatamente – concludono -. Chiediamo alle istituzioni di intervenire subito per ripristinare l’ordine e il quieto vivere». E da un paio di giorni, a seguito delle ripetute segnalazioni, l’incrocio sembra un po’ meno “protetto” dai rom. Anche se chi vive e lavora in zona si chiede: «Ma quanto durerà?».

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