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Polemiche a non finire

L’autrice del libro su Salvini: “Olocausto? Anch’io vittima”. Accolta al Salone con “Bella Ciao”

Chiara Giannini al contrattacco: “Non sono fascista ma sovranista, Appendino e Chiamparino dovrebbero vergognarsi”

Un’affollatissima conferenza stampa in un hotel nel centro di Torino ha fatto da cornice all’attesa presentazione di “Io sono Matteo Salvini”, il libro-intervista della giornalista Chiara Giannini edito dalla casa editrice Altaforte, esclusa dal Salone del Libro per i suoi legami con Casapound e per le dichiarazioni sul fascismo del rappresentante Francesco Polacchi.

“Non voglio paragonare la mia vicenda a quell’Olocausto, ma anch’io in versione piccolissima ho subito un ostracismo molto forte, come quello che hanno vissuto sulla loro pelle le persone scampate ai campi di concentramento”, ha sottolineato l’autrice del libro. “Provo un rispetto profondo per le vittime dell’Olocausto che hanno detto ‘o noi o loro’, ma mi sento vittima a mia volta ed ecco perché ho fatto causa al Salone“.

Con Chiara Giannini anche Francesco Polacchi e il direttore editoriale della casa editrice esclusa, Andrea Antonini. “Salvini non sapeva che il libro sarebbe stato pubblicato da Altaforte, ma lo sapevano i suoi collaboratori più stretti”, ha aggiunto l’autrice. “Una minoranza dell’intellighenzia di sinistra vuole frenare l’ascesa della Lega e ha attaccato così il ministro dell’interno”.

AL SALONE 
Successivamente Chiara Giannini si è recata comunque al Salone del Libro con in mano una copia del suo libro, che ha promosso tra gli stand. Quando si è fermata davanti a quello della Feltrinelli è partito un coro intonato da un commesso e da alcuni visitatori, che si sono fatti via via più numerosi: “Bella Ciao”. 

 

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