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Economia
IL CASO

«L’automobile non è storia, Torino ora guarda al futuro»

Varianti urbanistiche e fondi Ue nel “dossier” di Cirio e Lo Russo convince Tavares

Una riqualificazione dell’area nord dello stabilimento di Mirafiori che si apre alla riqualificazione del quartiere, migliorandone la qualità di vita e rendendolo attrattivo anche per l’insediamento di nuove imprese. È il sogno che si intravede nel “dossier” con cui il governatore Alberto Cirio e il sindaco Stefano Lo Russo hanno convinto Stellantis, a suon di varianti urbanistiche, fondi strutturali europei e un crocevia formato da Tav e Terzo Valico centrale per la logistica del gruppo in Europa.

Non solo, però, perché nella dichiarazione di intenti sottoscritta con Carlos Tavares è previsto anche l’impegno di approfondire la possibilità di mettere a disposizione dell’azienda “stock” di energia a prezzi calmierati. Cirio e Lo Russo lo definiscono «un passaggio storico» nei rapporti con quella che è stata la Fiat prima di diventare Fca e trasformarsi nel quarto gruppo al mondo del settore automotive. «Un passaggio che premia pragmatismo e capacità di lavorare insieme». L’esito della trattativa, fino allo scorso marzo, non era scontato anche se già orientato verso il “polo del riciclo” dopo la beffa sulla fabbrica di microchip. «È un momento importante, frutto della volontà di rafforzare il radicamento di Stellantis in Piemonte e di un intenso lavoro tecnico per esplorare tutti gli strumenti e le opportunità utili a mantenere e attrarre qui futuri investimenti strategici» aggiungono sindaco e governatore, affiancati da Davide Mele di Stellantis a cui la Regione offrirà anche supporto nei progetti di ricerca e sviluppo attraverso i bandi europei della prossima programmazione, sperando di potenziare così la formazione professionale e accrescere le competenze specifiche dei lavoratori. Ma un altro aspetto fondamentale è quello urbanistico, ritenuto «rilevante» per il buon esito dell’operazione. Palazzo Civico, infatti, si è impegnato a sviluppare nuovi interventi in ambito edilizio, viabile e di trasporto pubblico necessari all’insediamento della nuova filiera industriale «anche nell’ottica di valorizzare il fondamentale contributo dell’indotto». Al lavoro sull’accordo negli ultimi mesi anche gli assessori al Lavoro del Comune e allo Sviluppo della Regione, Gianna Pentenero e Andrea Tronzano. «Stellantis che si radica e non lascia Torino e il Piemonte è una notizia che ci riempie di speranza, soprattutto perché le iniziative sono proiettate nel futuro e sono in grado di creare tanta buona occupazione per decenni» commenta Tronzano. «Il confronto con le istituzioni si è concentrato su un progetto di investimento che garantisse continuità nella transizione verso il futuro» ha evidenziato Mele. «Energia, logistica e riqualificazione delle competenze sono i cardini dell’operazione. Quando parliamo di riqualificazione del territorio intendiamo anche per questa parte di Mirafiori che è un altro elemento importante».

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