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ROBASSOMERO

L’autista dei black bloc di Genova in manette perché coltiva droga

Aveva in casa 48 piante di marijuana e otto etti di hashish

Anche 18 anni fa a bussare alla porta della sua casa di Robassomero furono i carabinieri. All’epoca F.G., oggi 56 anni, non aveva mai avuto guai con la giustizia ed era un semplice coltivatore diretto che amava frequentare il centro sociale Askatasuna. Quel giorno però il suo nome finì su tutti i giornali d’Italia perché i militari e la procura lo accusavano di essere l’autista del pulmino di Aska utilizzato per distribuire mazze e bastoni durante la manifestazione del G8 di Genova. Nel 2011 – riportano le cronache dell’epoca – nella casa di Robassomero vennero anche trovati alcuni grammi di hashish e 21 piante di marijuana. E a quanto pare dopo 18 anni il “vizio” non è cambiato, visto che il 56enne è di nuovo stato arrestato per droga.

L’altro giorno i militari della compagnia di Venaria si sono presentati presso la sua abitazione, al termine di un’indagine sullo spaccio nella zona che portava a lui. E in effetti è stato lui stesso a consegnare spontaneamente alle forze dell’ordine ciò che stavano cercando: 12 piante di cannabis alte mediamente un metro, coltivate sul terrazzo di casa e altre 36, più piccole, che si trovavano in un piccolo locale esclusivamente utilizzato per la loro crescita. Ma non solo: in casa c’era anche una busta con 63 grammi di marijuana, tre barattoli in plastica contenenti in tutto un etto della stessa sostanza e, nel frigorifero della cucina, più di 8 etti di hashish. Oltre a tutto il necessario per consumare la droga.

L’uomo ha cercato di difendersi, spiegando ai carabinieri che nonostante la quantità, si trattava di droga per uso personale ma alcuni messaggi sul suo cellulare hanno invece convinto i militari della bontà dei loro sospetti.

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