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IL CASO

L’assistente sociale fa la cresta sulla pelle di 53 disabili psichici

La donna e il marito a giudizio: la Procura contesta ammanchi per 109mila euro

Anziani, disabili, persone fragili e sole, incapaci di intendere e di volere, che senza accorgersene venivano derubati di somme di denaro: 100 o 200 euro per volta, di solito, che a volte salivano a migliaia di euro. Nessuno avrebbe potuto sospettare che la presunta responsabile degli ammanchi fosse la loro tutrice: l’assistente sociale della Asl incaricata dal giudice di gestire le loro spese. Ieri la donna, Valentina Maritano, 38enne, licenziata dal suo incarico già da alcuni anni, è stata rinviata a giudizio, assieme al marito, dalla giudice Mariafrancesca Abenavoli. Il processo inizierà a maggio. Il pm Marco Gianoglio contesta all’ex assistente, difesa dall’avvocato Diogene Franzoso, ammanchi per 109mila euro. Le vittime sarebbero 53. L’imputata aveva ammesso di aver sottratto alcune somme di denaro, ma si tratta di cifre molto inferiori rispetto a quanto le viene contestato. «Sotto il profilo processuale è ancora tutto aperto – ricorda l’avvocato Franzoso – il processo è da celebrare perché bisogna accertare le reali condotte. Le vengono contestate sottrazioni plurime che lei non riconosce». La parte offesa, che si è costituita parte civile, è la Asl Città di Torino, assistita dall’avvocato Stefano Tizzani.

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