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Cronaca
SAN DIDERO

L’assalto delle befane No Tav: un altro attacco al cantiere

I manifestanti, camuffati per l’Epifania, sono stati respinti con gli idranti

Anno nuovo, abitudini vecchie. Nella sera dell’Epifania, i No Tav sono tornati ad assaltare il cantiere dell’alta velocità ferroviaria mettendo in scena l’ennesima replica dell’ormai consueta “recita” che si è vista decine di volte in questi anni in Val di Susa, tra oppositori che inscenano un assalto che in realtà non hanno più modo di compiere realmente (le migliaia di manifestanti di una volta sono ormai un lontano ricordo) e forze dell’ordine che prima li respingono e poi li denunciano.

Questa volta l’attacco è avvenuto al cantiere di San Didero nella tarda serata del giorno dell’Epifania. Non a caso, alcuni dei manifestanti, nel tentativo di non farsi riconoscere dalle forze dell’ordine, si sono camuffati proprio da Befana, rivendicando poi l’attacco sui siti di riferimento del movimento: «Le masche valsusine hanno circondato il fortino fantasma di San Didero per portare malaugurio a chi quotidianamente devasta la nostra valle». Qualche decina di No Tav si è così avvicinata alle reti del cantiere, dove si sta realizzando il nuovo autoporto della Valle. Dopo la consueta “battitura”, una ventina di loro si sono portati a ridosso del cancello, all’altezza dell’autostrada A32. Prima hanno dato fuoco a un cumulo di legna e poi con ganci e corde sono riusciti a strappare parti di concertina. Le forze dell’ordine hanno risposto con gli idranti, respingendo gli assalitori e spegnendo il rogo appiccato a ridosso delle reti.

Le indagini su quanto avvenuto sono affidate alla Digos. Gli agenti, esaminando foto e video della serata, contano di poter identificare parte degli appartenenti al gruppo di manifestanti, che saranno poi denunciati.

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