Maneskin
Spettacolo
IL FATTO I fan li hanno aspettati per ore fuori dall’hotel

L’arrivo dei Maneskin, prove blindate e selfie: e stasera Supermodel

La rock band a Torino torna a parlare del conflitto in Ucraina: Damiano, in stampelle: «Putin? È un tiranno moderno»

I Maneskin sono in città. Fino all’ultimo hanno cercato di mantenere segreto l’albergo in cui avrebbero alloggiato e l’ora di arrivo a Torino per le prove. I fan però non si sono fatti scoraggiare e, fin dal mattino, hanno presidiato devoti l’hotel Principi di Piemonte e il Golden, gli alberghi più accreditati come possibili alloggio della band. Damiano, Victoria, Thomas ed Ethan sono poi stati avvistati all’Nh di Porta Palazzo, dove hanno pranzato e si sono presi una pausa prima di partire alla volta del Pala Alpitour.

Qualche selfie e via, sono ripartiti. Alle 17 in punto, mentre il pubblico delle prove usciva – e oltre 500 giornalisti si trovavano a pochi passi in sala stampa – la band è arrivata in auto. Nessuno si è potuto avvicinare, ma anche a distanza era ben visibile la stampella di Damiano. Il front man della rock band ha raccontato di essersi infortunato registrando a Londra proprio il video del nuovo singolo, Supermodel, che il gruppo suonerà in anteprima mondiale questa sera sul palco torinese, durante la finale di Eurovision. Ma non è da escludere che possano esserci altre sorprese.

Quel “Fuck Putin”, gridato dal palco del Coachella, in California, ha fatto il giro del mondo e non è detto che la band possa lanciare nuovi messaggi da Torino. Spesso, nelle edizioni passate, l’Eurovision Song Contest è stato utilizzato dagli artisti per prendere posizioni politiche. E i Maneskin in questo campo hanno dimostrato di voler far sentire la propria voce. «Sull’Ucraina non si possano avere incertezze, non esistono zone grigie – spiega Damiano -. È una guerra ingiustificata e ingiustificabile. Non c’è spazio per la discussione: è sbagliato sotto tutti i punti di vista. Putin è un dittatore moderno, un tiranno».

In merito all’ormai celebre “Fuck Putin” poi il cantante non ha dubbi: «Lo rifarei. Tutta la vita, tutti i giorni». E ancora: «Sono sconcertato dalla reazione che che c’è stata. E anzi, invito altri artisti a farlo. Perché come personaggi pubblici abbiamo un potere enorme: la tendenza a essere sempre neutrali per non perdere o guadagnare pubblico la trovo antiartistica, paracula». Un po’ acciaccato e appoggiato alla stampella, ma il cantante appare determinato più che mai a portare avanti le proprie idee. I quattro artisti romani saliranno questa sera sul palco dell’Eurovision dove per loro tutto è cominciato. «È stato un anno pazzesco – commentano, appena arrivati a Torino -. Siamo felici e orgogliosi. L’Eurovision è stata la partenza di un nuovo capitolo della nostra carriera, e tornare qui ha un grande significato».

Anche maggiore se si pensa che dal palco che li ha lanciati, partirà il loro nuovo singolo. «Per noi è più facile rimanere con i piedi per terra, perché siamo in quattro e quando uno prova a fare il galletto viene subito umiliato dagli altri tre», raccontano ridendo Damiano, Victoria, Ethan e Thomas, parlando del significato di Supermodel. «Quando siamo sul palco siamo consapevoli che le persone sono lì per la musica e non per celebrare noi». aggiungono. Eppure i fan li idolatrano e non appena saputo che avrebbero alloggiato all’Nh è partita la corsa verso l’hotel di Porta Palazzo. Nel frattempo la band postava sui social immagini delle prove, merende e giochi. Momenti di tranquillità prima del gran finale.

Condividi sui social:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp

Scopri inoltre...

Gruppo Gheron
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo