(depositphotos)
News
LA NOTA

L’appello dell’Osapp: “Una donna al vertice dell’Amministrazione penitenziaria”

La proposta del segretario generale Leo Beneduci qualora non venisse riconfermato l’attuale capo del Dap, Bernardo Petralia
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp

“Dopo che all’interno dell’Amministrazione penitenziaria per decenni hanno primeggiato, esclusivamente, figure maschili a nostro avviso improduttive di effettivi miglioramenti nei risultati e nelle condizioni di vita e di lavoro delle carceri, in un sistema in cui sopravvive una classe dirigente abituata a “marcare il territorio” anche rispetto a privilegi oramai datati, deleteri e dispendiosi, qualora a seguito dell’insediamento della nuova Guardasigilli Marta Cartabia non venisse riconfermato l’attuale capo del Dap Bernardo Petralia, risulterebbe indispensabile immaginare la designazione, quale vertice, di una figura femminile di prestigio”.

È quanto si legge in una nota a firma di Leo Beneduci – segretario generale dell’O.S.A.P.P.Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria. Secondo il Sindacato, la possibile e auspicabile stagione di riforme che attende l’Amministrazione penitenziaria, riguardo sia ad una nuova e più proficua organizzazione del Corpo di Polizia Penitenziaria (il cui Regolamento data oramai al 1999) per un “rinvigorimento” delle funzioni legate al trattamento rieducativo della popolazione detenuta e nelle attribuzioni di Polizia legate alla effettiva sicurezza delle carceri e nel rapporto con gli altri Corpi, oltre che rispetto ad una esecuzione penale efficace ed utile per il produttivo reinserimento sociale dei detenuti (per garantire una migliore convivenza civile), abbisognano di una attività creativa e di adeguata sensibilità, sganciata da logiche di spartizione, che solo una figura femminile potrebbe in questo momento garantire.

“Se nell’Amministrazione penitenziaria si lavora nel carcere e per il carcere, per ottenere finalmente meno carcere nella Società, la scelta di una donna al vertice – conclude Beneduci – appare indispensabile per porre fine alle lotte di potere interne, che già si affacciano a rivendicare con il nuovo Governo le migliori poltrone, vantando risultati e competenze di fatto inconsistenti negli anni per il Personale e per l’Utenza”.

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo