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LE NOSTRE BOCCIOFILE

«Siamo l’antidoto al degrado ma non dovete chiamarci eroi»

Tra i soci della “Pensionati Lucento” di corso Lombardia

Sette anni fa, il brutto incendio che distrusse il magazzino e l’ufficio. «Lì dentro c’era molto della nostra storia – afferma la presidente, Lina Marassi – e non riuscimmo a recuperare nulla». Un rogo appiccato da ignoti, per cause mai del tutto chiarite. Da quel giorno, per fortuna, i soci della “Pensionati Lucento” di corso Lombardia 95 si sono ripresi. Il magazzino è di nuovo in piedi, la gente al circolo non ha mai smesso di ritrovarsi per giocare e chiacchierare.

«Siamo tutti del quartiere. Ci conosciamo da una vita. Il rapporto tra noi è così stretto al punto che, quando un socio non può venire in sede, telefona per avvisare». Insomma, si fa quadrato. Anche perché gli associati sono sempre meno. Da centocinquanta si è arrivati a poco più di una quarantina. Fuori ci sono quattro campi da bocce, ma la voglia di fare una partita non è più quella di un tempo, anche per qualche acciacco di troppo che, a una certa età, è normale. Meglio le carte, all’esterno durante la bella stagione o dentro quando fa freddo o piove.

Una bocciofila, quella di corso Lombardia, sorta nel 1992 su un terreno dove un tempo c’erano i campi dell’istituto agrario Bonafous, grazie a Matteo Busso e all’impegno di altri soci, tra cui Benito Mantovani. All’inizio, per incrementare le adesioni i mariti facevano le tessere anche per le mogli. E oggi le donne sono parecchie, al punto che il rapporto è 50 e 50 con i maschi. Certo, anche negli ultimi tempi qualche problema c’è stato, seppur non paragonabile al rogo di cui sopra. Un paio di furti ogni tanto, l’ultimo in ordine di tempo martedì pomeriggio. Bottino, due bici.

«Stavamo giocando – racconta Lina – e qualcuno ha scavalcato e si è portato via le bici». Trattasi di due grazielle, una verde e una arancione. «Il valore economico non è alto – prosegue Lina – ma è il gesto in sé a lasciare l’amaro in bocca». L’appello è stato lanciato. Magari, qualcuno in garage ha una bici che non adopera più. Fare un regalo ai soci del circolo potrebbe non essere una cattiva idea.

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