La scritta fascista sul campanile di Giaveno (foto Anpi Giaveno Facebook)
News
Botta e risposta

L’Anpi: “Via quella scritta fascista dal campanile di Giaveno”. Ma è polemica

Il sindaco (ex An) è d’accordo, ma Forza Nuova non ci sta e scrive alla Sovrintendenza: “E’ un’installazione storica”

Credere, obbedire, combattere“. E’ stato uno dei motti più (tristemente) celebri del fascismo di cui ha scandito gli anni, terribili, dell’ultima guerra. Ebbene, a distanza di quasi settant’anni, la frase ancora oggi campeggia sulla torre degli orologi di Giaveno, semiscolorita e quasi illegibile, proprio sopra il monumento ai caduti. Un pezzo di storia, direbbe qualcuno. Un simbolo del ventennio mussoliniano obietterebbero altri. Sia come sia, la polemica, come sovente accade in casi del genere, fa presto ad infiammarsi.

L’ANPI SCRIVE AL COMUNE: “VIA QUELLA SCRITTA”
Accade infatti che il vicepresidente dell’Anpi Val Sangone, Maurizio Arnaud prenda carta e penna e scriva al sindaco di Giaveno chiedendogli di cancellare quella scritta dal campanile che “ombreggia” la centralissima piazza San Lorenzo, “La Val Sangone – spiegano gli eredi dei partigiani – è stata insignita di una medaglia d’argento, in virtù dei patimenti sopportati dalla popolazione durante l’occupazione nazifascista e soprattutto per l’apporto dato alla lotta di liberazione e siamo certi che il sindaco farà di tutto per cancellare quella bruttura, che anche turisticamente non è un bel biglietto da visita per il nostro paese”.

SINDACO D’ACCORDO: “MA VA INTERPELLATA LA SOVRINTENDENZA”
Poche, decisive parole che il sindaco di Giaveno, Carlo Giacone, tra l’altro con un passato di militanza in Alleanza nazionale, non rispedisce al mittente. Anzi, accoglie con grande apertura. “Porterò la richiesta all’attenzione della giunta. Tuttavia per questo tipo di interventi occorre interpellare la Sovrintendenza” spiega il primo cittadino che guida il Comune della provincia torinese a capo di una maggioranza “trasversale”, che va dai 5 Stelle al Pd.

FORZA NUOVA NON CI STA
La richiesta dell’Anpi e la “posizione” assunta dal capo della municipalità innescano la secca reazione di Forza Nuova. Non più tardi di ventiquattr’ore fa, infatti, Luigi Cortese, coordinatore del movimento di estrema destra per le regioni Piemonte e Valle d’Aosta ha preso, a sua volta, carta e penna, e ha scritto una lettera indirizzandola alla Sovrintendenza per invocare un “parere sulla volontà del Comune di Giaveno nel rimuovere, o coprire, la scritta ‘Credere, obbedire, combattere’ posta, da oltre 70 anni, sulla torre campanaria di detto Comune”.

PARERE SU CARATTERE STORICO DELL’INSTALLAZIONE
“Il parere richiesto a codesta Soprintendenza – scrive Cortese – riguarda esplicitamente il carattere storico di detta istallazione, che essendo la scritta pre-esistente in loco da oltre 70 anni e di accertato interesse storico, quindi, in base al Decreto Legislativo 22 gennaio 2004 n. 42, tale scritta dovrebbe ricadere tra le opere di interesse sotto la tutela del vostro ente”.

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

banners
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo