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Cronaca
In quell’occasione ben 11 persone rimasero ferite

Lanciò bomba carta nel derby del 2005. La dura accusa del pm: “Ordigno capace di uccidere”

Padalino contro la condanna a soli 2 anni e 8 mesi per Saurgnani: “Ordigno considerato al pari di un petardo”

“Ordigno capace di uccidere”. Con questa motivazione il pm Andrea Padalino ha presentato  ricorso in appello contro la sentenza con cui il tribunale di Torino, lo scorso 7 febbraio ha condannato Giorgio Evenzio Saurgnani a due anni e otto mesi di carcere.

Il tifoso bergamasco è accusato di aver lanciato la bomba carta che esplose nel derby della Mole del 2015 tra Juventus e Torino, provocando ben 11 feriti.

Il pm Padalino aveva chiesto sette anni e mezzo di reclusione, ma i giudici hanno non hanno considerato Saurgnani colpevole della violazione di una legge del 1969 sulle armi, addebitandogli una condotta meno grave.

“Hanno considerato una bomba carta al pari di un petardo o un fuoco d’artificio. Ma aveva potenzialità di provocare morte – ha ribadito il pubblico ministero- Cosa sarebbe accaduto se l’ordigno fosse esploso addosso agli spettatori? Avrebbero fatto la fine dei seggiolini dilaniati? Oppure dobbiamo pensare che i crani umani sono più resistenti di un seggiolino in plastica bullonato alle gradinate di uno stadio?”.

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