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Oltre alle manutenzioni per case, strade e scuole gli interventi spaziano dal sociale al commercio

L’ANALISI. Il piano da 41 milioni che salva le periferie con 44 azioni mirate

Sono cinque gli assi portanti del piano AxTo per cui il premier Paolo Gentiloni ha ratificato un finanziamento da 17.990.966 euro e che si è piazzato tra le prime dieci proposte arrivate da tutta Italia. A fronte di 120 domande presentate dai Comuni, Palazzo Civico si è aggiudicato l’intero importo, a riprova della efficacia con cui l’architetto Valter Cavallaro ha coordinato l’attività degli uffici per sintetizzare in 44 azioni mirate il progetto di rinascita delle periferie. Non solo in senso urbanistico, ma anche «esistenziale» come ha tenuto a sottolineare la sindaca Chiara Appendino, che ha curato fin dal primo giorno il dossier presentato alla fine di agosto. Tempi stretti, certo, ma puntuale è stata l’attenzione a problematiche che vanno dall’utilizzo alla gestione dello spazio pubblico, passando per la casa, il lavoro e il commercio, arrivando a toccare la scuola e la cultura, senza dimenticare gli investimenti “immateriali” sul senso di comunità e la partecipazione dei cittadini. Il cronoprogramma per la realizzazione delle 44 azioni individuate parte dal 2016 e arriva fino al 2019, prevedendo un cofinanziamento comunale di 2.770.328 euro e 2.722.754 euro da altro enti pubblici, oltre ad un investimento privato di 14.865.500 euro e risorse private attivabili per 2.658.714 euro che, con il contributo previsto per il bando nazionale, chiudono il totale a 41.008.262 euro. Gli abitanti interessati sono 638.231.

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