(foto: depositphotos)
Il Borghese
EDITORIALE DEL GIORNO

L’allarme Covid arriva dall’Oms

C’è un filo sottile, o forse solo immaginario tra quella lunga coda a Porta Nuova per farsi fare un tampone, e l’allarme tutt’altro che mascherato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che ammonisce i paesi europei dal prendere alla leggera questo autunno prossimo che potrebbe veicolare una quarta ondata di contagi. Parole forti quelle dei ricercatori che parlano addirittura di oltre 200mila decessi nel vecchio continente entro la fine dell’anno. Ma non stupiamoci, l’allarme era nell’aria anche a casa nostra, la Sicilia docet che da ieri torna all’obbligo della mascherina ed ha già numerosi reparti in emergenza. E di fatto sembra una ripetizione di quanto già vissuto l’anno scorso e per di più con un certo anticipo. Vero è che il Covid morde meno chi ha il vaccino, ma le statistiche che arrivano per esempio dalla Gran Bretagna, non confortano fino in fondo se è vero che tra i ricoverati abbondano pure molti con il Green Pass. Dunque la battaglia è ancora da combattere: con la ripresa delle vaccinazioni che in agosto è quasi precipitata, con i tamponi, meglio se gratuiti e dai prossimi giorni anche con i test salivari che la Regione ha acquistato a prezzi più che convenienti (un euro l’uno). Ma anche riprendendo l’abitudine ai nostri riti quotidiani: la mascherina, perché no, anche in strada se si finisce tra la folla, la pulizia accurata delle mani, il test subito se si avvertono strani sintomi. Meglio sapere e correre ai ripari. In fondo, come diceva un illustre medico del primo ‘900, siamo noi i medici migliori di noi stessi. Il Covid, che sonnecchia in estate, non può essere battuto solo e soltanto con una prossima immunità di gregge, ma dalla consapevolezza di tutti che questo nemico è ancora pericoloso, specie dopo folli comportamenti vacanzieri.

beppe.fossati@cronacaqui.it

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