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L’agonia di via Sacchi. I portici abbandonati a clochard e degrado

I clochard trovano casa davanti a negozi chiusi e abbandonati, a loro volta prigionieri di tag e scritte. Colonne e muri sporchi e pieni di incrostazioni, soprattutto nel tratto vicino alla stazione Porta Nuova, danno il loro personale benvenuto a pendolari e turisti. Sono queste le facce più tristi dei portici di via Sacchi e corso Vittorio Emanuele II. Portici sospesi nel tempo, tra il ricordo di anni in cui la zona brulicava di negozi e gente di passaggio e un presente che fatica a scollarsi di dosso un’immagine di “zona periferica” in cui non si riconosce.

Il tour

Passeggiando sotto portici sono diverse le serrande abbassate, i cartelli e le insegne spente che rimandano ad attività che ormai non esistono più. E poi ci sono i muri, puliti (o quasi) da corso Sommeiller a corso Stati Uniti. Eccezion fatta per alcune colonne marchiate dai writers. Mentre peggiora, e di molto, la situazione avvicinandosi alla stazione. Tra via Assietta e corso Vittorio i muri avrebbero bisogno di un vero restauro mentre colpiscono le serrande imbrattate. Anche la volta sembra sul procinto di perdere calcinacci da un momento all’altro. E poi la sporcizia, si nota a occhio nudo.

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