Villa Becker
Cronaca
STRADA DEL RIGHINO

L’agonia infinita di Villa Becker tra bivacchi e scritte vandaliche

La dimora barocca dimenticata protagonista di film e romanzi

I cartelli con le scritte “Attenzione corrente elettrica” affissi sulla recinzione di strada Val Salice non sono serviti a nulla. I vandali hanno abbattuto la rete e sono entrati, devastando una delle dimore nobiliari più belle della nostra collina. Stiamo parlando di Villa Becker, il gioiello barocco dimenticato di strada del Righino 1, elogiata in lettere e romanzi, e protagonista nel 2007 del film di Dario Argento “La terza madre”. L’apparato decorativo dell’epoca è però soltanto un ricordo lontano perché la dimora seicentesca sta letteralmente cadendo a pezzi. Del resto, entrare all’interno è un gioco da ragazzi – lo testimoniano anche i tanti “esploratori urbani” che hanno documentato lo stato di assoluto degrado in cui versa la villa. Gli arredi e i pavimenti sono stati rubati tempo fa, e sugli intonaci scrostati, sui vetri delle finestre sono recentemente spuntate nuove scritte a bomboletta, e all’interno delle stanze si trovano materassi stesi a terra, segno di probabili occupazioni.

Gli ultimi proprietari furono i principi imperiali di Francavilla che acquistarono la villa alla morte del diplomatico Sir Walter Friederich Becker, avvenuta nel 1927. Ma pare che la dimora abbia un nuovo proprietario. «Le aperture erano state murate con assi di legno poche settimane fa – spiegano gli “esploratori” – ma qualcuno è di nuovo entrato sfondando le finestre».

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