Il materiale recuperato dai carabinieri di Borgo San Secondo
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Sono ritenuti responsabili di 13 furti

Ladri seriali traditi dalla fretta: passano col rosso. Inseguiti, finiscono in manette

Nell’auto dei “fuggitivi” i carabinieri trovano soldi, carte di credito e altri articoli rubati ai dipendenti di un’azienda di Grugliasco

I carabinieri della stazione Borgo San Secondo hanno fermato due persone accusate di ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale. Sono ritenuti responsabili di 13 furti. Si tratta di Roberto Demetrio, 39 anni, e Silvia Caterina Agazzi, 36, entrambi domiciliati nel campo nomadi di via Lega a Torino.

PASSANO COL ROSSO A TUTTA VELOCITA’
Ieri mattina, intorno alle 11,30 circa, i due sono stati notati da una pattuglia dell’Arma mentre transitavano in corso IV Novembre, a bordo di una Opel Corsa, a forte velocità passando un incrocio con il semaforo rosso. I carabinieri si sono allora lanciati all’inseguimento della vettura guidata da Demetrio il quale, accortosi della presenza dei militari, ha aumentato la velocità e ha “bruciato” altri due semafori rossi. Arrivato in Corso Montelungo, il fuggitivo ha effettuato un’inversione di marcia per immettersi nella carreggiata opposta ma il suo tentativo è andato a vuoto. L’auto, infatti, è stata bloccata nonostante una manovra disperata del conducente che ha innestato la retromarcia nel tentativo di evitare la cattura.

NELL’AUTO SOLDI, ROLEX E MATERIALE RUBATO
L’uomo e la donna, a quel punto, sono stati sottoposti ad accurati controlli. E’ emerso allora che la targa del veicolo a bordo del quale la coppia stava viaggiando, non corrispondeva a quella reale (intestata alla Agazzi), ma si trattava di un adesivo, attaccato sulla targa originaria. Nel bagagliaio della vettura erano inoltre presenti cinque valigie contenenti vari attrezzi da scasso. Nell’abitacolo sono sbucate infine diverse borse e marsupi risultati di proprietà di altre persone. E, come se non bastasse, 10.000 euro circa in contanti mentre il solo uomo poteva anche fare sfoggio di un costosissimo Rolex sulla cui provenienza ancora si indaga.

IDENTIFICATE LE VITTIME DEI FURTI
A poco a poco è emersa la verità sul materiale rinvenuto all’interno dell’auto. Si trattava di “merce” di provenienza furtiva: orologi, telefonini, occhiali da sole, carte di credito e bancomat. Nel giro di pochissimi minuti le prime vittime dei furti sono state identificate: si trattava di dipendenti della società Italgas con sede a Grugliasco (To) in quel momento impegnati in un corso di aggiornamento nella sede amministrativa dell’azienda. Al termine del corso, i malcapitati avevano ritrovato 13 vetture aziendali furtivamente danneggiate e saccheggiate. E i loro effetti personali spariti. Grazie ai carabinieri, le vittime hanno così potuto recuperare le proprie cose.

 

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