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VIA FIANO Banditi in azione nel laboratorio dell’artista Giuliana Milia: «Vogliamo sicurezza»

Ladri nel nuovo atelier di pittura: il quartiere chiede le telecamere

Trafugati con destrezza portafogli, documenti e chiavi di casa: sospetti su due magrebini

Anche se può sembrare un piccolo paese, dove i cittadini vivono tranquilli, tra murales, botteghe artigiane e mostre d’arte, borgo Campidoglio nasconde anche la faccia meno felice della medaglia. Nella zona infatti sono sempre più frequenti i furti che, a volte, colpiscono anche i residenti impegnati a dare un volto nuovo ai vicoli del vecchio quartiere operaio.

Come l’artista Giuliana Milia, che lunedì ha ricevuto una visita sgradita nel suo nuovo spazio espositivo di via Fiano 17/b. Intorno alle sei di sera, due uomini, forse magrebini, sono entrati nell’atelier di pittura, chiedendo a Giuliana di trasformare delle foto in un dipinto. Ma mentre uno dei due la distraeva, coprendole la visuale con un quadro, l’altro ne ha approfittato per rubarle la borsa da sotto il bancone.

«Sembravano due persone per bene» racconta Giuliana che si è accorta del raggiro soltanto dopo che i due ladri si erano allontanati. Dentro la borsa «c’erano portafogli, documenti e chiavi di casa» prosegue la donna che ha fatto denuncia ai carabinieri, ma che ha anche dovuto spendere 500 euro per cambiare i nottolini della porta del suo appartamento. «Bisogna garantire la sicurezza dei residenti del borgo» sbotta Lucio Lamberti, un altro residente di via Fiano.

In che modo? «Mettendo delle telecamere nelle vie che servano come deterrente» prosegue il cittadino che lunedì pomeriggio era passato a salutare la sua amica Giuliana poco prima del furto. Dello stesso avviso anche gli altri abitanti del quartiere e la stessa Milia che ha aperto la sua attività soltanto a marzo dello scorso anno, trasformando un vecchio deposito del pesce in uno splendente laboratorio artistico.

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