Ladro di biciclette nel mirino della polizia
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Interventi in corso Bolzano e via Nizza

Polfer in azione: ladri di biciclette bloccati a Porta Susa e a Porta Nuova

In due segnalati all’autorità giudiziaria: uno viaggiava in sella ad una bici rubata, l’altro era pieno di documenti rubati e arnesi per lo scasso

Ladri di biciclette nel mirino della polizia. Due i casi segnalati dalle forze dell’ordine. Il primo episodio si è verificato nei pressi della stazione di Torino Porta Susa. Qui, infatti, nei giorni scorsi, durante il quotidiano servizio di vigilanza all’interno dello scalo ferroviario l’attenzione degli agenti della polizia ferroviaria è stata attirata da un uomo e da una donna che si aggiravano, con fare sospetto, in mezzo alle biciclette posteggiate negli appositi spazi di corso Bolzano, proprio lungo il perimetro della stazione.

FERMATI E IDENTIFICATI DALLA POLIZIA
Fermati, i due sono stati accompagnati in ufficio e qui sottoposti ad ulteriori accertamenti. Si è così scoperto che si trattava di un trentottenne polacco e di una trentenne italiana entrambi residenti a Torino. La donna, con diversi precedenti di polizia alle spalle, è stata immediatamente rilasciata in quanto non sono emersi provvedimenti a carico.

AVEVA CON SE’ IL NECESSAIRE PER LO SCASSO
L’uomo invece, a sua volta gravato da diversi precedenti penali e di polizia per reati contro il patrimonio nonché oggetto della misura di prevenzione dell’avviso orale emesso dal Questore di Vercelli lo scorso 10 maggio, è stato trovato in possesso di un cacciavite di 30 cm di lunghezza, di uno scalpello (di 27 cm), di una chiave taglia tubi-catene ed un contenitore con diverse brugole di varia misura. Inoltre era in possesso di una patente di guida e di una tessera sanitaria italiane intestate ad un’altra persona e di cui era stato denunciato il furto. Come se non bastasse il polacco aveva anche una carta per transazioni bancarie intestata ad un cittadino francese del cui possesso non ha saputo fornire alcuna giustificazione.

DOCUMENTI E ARNESI VENGONO SEQUESTRATI
Il 38enne è stato pertanto deferito in stato di libertà all’autorità giudiziaria. Tutto il “necessaire” per lo scasso, è finito sotto sequestro assieme ai documenti che saranno riconsegnati ai legittimi proprietari.

MAROCCHINO FINISCE NEI GUAI
Nella stessa serata, è toccata anche ad un 18enne marocchino finire nei guai. Il giovane, mentre transitava in bicicletta in via Nizza, proprio nelle vicinanze della stazione, è stato richiamato da un romano trentenne: tra i due è iniziato un acceso diverbio. Un passante ha avvisato la polizia ferroviaria e, in men che non si dica, una pattuglia in servizio nella stazione di Torino Porta Nuova è giunta sul posto.

IL GIOVANE RICONOSCE LA SUA BICI
L’italiano, riconosciuta la bici come propria (e per cui aveva presentato anche denuncia di furto), aveva “segnalato” il ciclista rivendicando la proprietà della sua “due ruote”, mostrando agli agenti le foto della bicicletta e anche le chiavi del lucchetto.

MAROCCHINO SEGNALATO ALL’AUTORITA’ GIUDIZIARIA
Il giovane marocchino, a sua volta, ne rivendicava la proprietà, asserendo di averla acquistata al mercato di Porta Palazzo senza essere però in grado di fornire dettagli utili. Il marocchino è stato fotosegnalato e deferito all’autorità giudiziaria in stato di libertà per il reato di ricettazione. La bici è stata sequestrata.

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