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Raid in via Pertengo

I ladri assaltano il centro anziani. Rubati pc, telefoni e merendine

Messi a soqquadro tutti i locali. “Alcune attività saranno sospese”

Hanno scassinato serrature e messo a soqquadro tutti i locali, arrecando davvero un bel danno alle associazioni che operano quasi solo con attività di volontariato. Il furto nell’ultimo fine settimana ai danni delle realtà di Barriera e Rebaudengo ha davvero arrecato un brutto colpo ai frequentatori del circolo del civico 10. I ladri hanno colpito quattro associazioni, rompendo porte e finestre.

E portando via cibo e oggetti in quantità industriale. Il raid non ha risparmiato nemmeno l’associazione “Centro anziani Pertengo”. Qui i balordi sono entrati dal retro, hanno spaccato un vetro e messo a soqquadro tutte le stanze.

In pochi minuti hanno fatto sparire pc portatili, telefonini e altro materiale. Scassinando anche le macchinette del caffè e delle bibite.

E riempiendo i sacchi di soldi e di snack. Il furto è stato prontamente denunciato alla polizia nelle scorse ore. «Un episodio molto grave – spiega il presidente dell’associazione, Bernardo Moscariello – perchè noi non abbiamo molti soldi da gestire. Il danno è consistente,per noi rappresenta un grosso ostacolo». I ladri hanno visitato anche i locali dell’associazione Marchesa e la palestra dove gli anziani si ritrovano per fare ginnastica.

I problemi, però, non finiscono qui. «Hanno portato via anche le casse, il video proiettore e i computer che utilizzavamo per far ballare i nostri soci» continua Moscariello. Le attività in questione difficilmente riprenderanno a breve, causa l’alto costo delle attrezzature rubate che necessitano ovviamente di una sostituzione.

La notizia del furto all’interno dei locali di via Pertengo è arrivata anche alle orecchie della presidente della circoscrizione Sei, Carlotta Salerno. «Questo furto ci ha riempiti di dispiacere – racconta Salerno – per la violazione di locali che tanto rappresentano per il quartiere e per il danno nei confronti delle associazioni che all’interno di quei locali operano. I beni rubati sono stati acquistati in anni di sacrifici e grazie al contributo degli associati: il furto in questi casi è ancora più odioso. Insieme alla giunta stiamo cercando di capire come supportare le associazioni, anche in senso materiale».

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