francesco convertini
Cronaca
IL CASO

Lacrime e rabbia per Francesco, il ciclista ucciso da una volante

L’agente indagato per omicidio stradale. Secondo i vigili la “pantera” era con le sirene spiegate

Era un artista e un designer Francesco Convertini, il 33enne ucciso da una volante della polizia in corso Regina Margherita, mentre andava in bicicletta. Pugliese, originario di Locorotondo, Francesco era soprannominato “Culicchio” e a Torino aveva un laboratorio, chiamato “Quattroccì”, dove creava le sue opere. Esposte anche alla famosa kermesse dell’arte Paratissima, che ieri lo ha ricordato con un messaggio di cordoglio: «Francesco Convertini non era solo un membro dello staff, ma un punto di riferimento, un compagno e un amico. In tutto ciò che faceva riservava un entusiasmo smisurato e la Cavallerizza era il suo grande progetto: tornare negli spazi in cui anni prima aveva ballato e festeggiato, e renderli suoi».

L’incidente che è costato la vita al designer è avvenuto prima del sottopasso di corso Regina. Francesco ha sbattuto la testa ed è morto sul colpo, ma la dinamica è ancora da chiarire: la volante stava facendo ritorno negli uffici di via Grattoni e, secondo la Questura, procedeva senza sirena, ma solo con i lampeggianti. Tuttavia, in base alle prime ricostruzioni della polizia municipale, la volante aveva le sirene spiegate. Nel frattempo, il poliziotto che ha investito Francesco Convertini è ora indagato per omicidio stradale. La sua morte, intanto, riaccende le polemiche sulle velocità elevate di chi viaggia in auto e sui limiti di velocità che troppo spesso non vengono rispettati. «Le dinamiche della collisione che ha ucciso Francesco sono ancora da accertare. Ma è certo che il giovane stava attraversando un viale su un attraversamento ciclopedonale, che prevede la precedenza di chi lo percorre in bicicletta», attacca l’associazione Fiab Torino Bike Pride, che «non vuole giustificazioni o attenuanti» in riferimento al ciclista investito dalla polizia. «Nell’ultimo mese – aggiunge l’associazione – altre persone sono state vittime di incidenti sulle strade, senza parlare di quegli incidenti mancati che tutti noi che camminiamo e pedaliamo per le strade viviamo ogni giorno». Diego Vezza, presidente della Consulta della mobilità ciclistica, fa un appello al Comune: «Nel 30% dei casi le collisioni stradali sono causate dall’eccesso di velocità. Chiediamo di abbassare a 30 chilometri all’ora la velocità massima dei mezzi a motore su tutte le vie del territorio comunale, ad eccezione dei grandi assi di scorrimento».

Commozione per il ciclista scomparso tragicamente anche dalla Fondazione Matera Basilicata 2019: «Francesco Convertini ha lavorato con noi mettendo nel suo progetto entusiasmo e competenza. Una perdita inspiegabile che riempie tutti noi, che lo abbiamo conosciuto e stimato, di immenso dolore».

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