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Cronaca
CHIERI

L’abbonamento online Gtt si può validare solo a Torino

Impossibile utilizzare il documento di viaggio senza andare prima nel capoluogo

L’abbonamento al bus si fa su Internet e poi si valida al primo utilizzo. Una bella comodità, visto che si risparmiano le code nei punti vendita. Ma non se sei un pendolare di Chierii bus locali non sono attrezzati e così chi compra l’abbonamento online per risparmiare tempo, per validarlo deve andare fino a Torino.

Il problema è emerso nelle ultime settimane, quando gli studenti e gli altri utenti hanno acquistato i loro nuovi abbonamenti mensili o annuali al Gtt. E molti di loro hanno approfittato dell’acquisto online, caricandolo sull’apposita tessera Bip.

Il disservizio emerge dopo: per viaggiare in regola, l’abbonamento va attivato prima del primo utilizzato. Bisogna passarla davanti alle apposite validatrici, che si trovano nelle stazioni della metropolitana, nei centri servizi di Torino, su tram e bus lunghi. Quindi non sulla linea 30, quella che collega Chieri al capoluogo.

«Le validatrici ci sono solo nei mezzi più nuovi che circolano a Torino – confermano dall’ufficio stampa di Gtt – Ma stiano rinnovando il parco mezzi a gran velocità e i macchinari arriveranno presto anche a Chieri». Al momento non si possono fare previsioni sui tempi. Però Gtt prova a ridimensionare il problema: «Nel frattempo resta l’alternativa dell’acquisto in edicola e tabaccheria: così l’abbonamento è già validato. Chi viaggia da Chieri a Torino, inoltre, può attivare il mensile già dal giorno 28 del mese precedente: i pendolari quindi hanno tre o quattro giorni di tempo per trovare una validatrice a Torino».

Questo è anche un modo per essere sicuri di evitare la sanzione al primo viaggio col nuovo abbonamento: un pendolare che parte da Chieri col 30, infatti, potrebbe essere multato prima di arrivare alla macchinetta. «Il nostro personale usa il buon senso – tranquillizzano ancora dall’ufficio stampa – Il controllore può verificare, tramite il numero della tessera, se il cliente abbia effettivamente sottoscritto e pagato un abbonamento. Ma si consiglia di avere con sé la ricevuta e, nel dubbio, procedere il prima possibile con l’attivazione».

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