ucraina eurovision 22
Spettacolo
Al PalaOlimpico la festa di Eurovision

La vittoria dell’Ucraina, l’urlo rock dei Maneskin, “Brividi” giù dal podio

Testa a testa fino alla fine tra Kalush Orchestra e Sam Ryder. La grande sorpresa della spagnola Chanel al terzo posto

Come da pronostico a trionfare all’Eurovision Song Contest sotto una pioggia di coriandoli e fuochi artificiali è stata l’Ucraina della Kalush Orchestra per la quale, a poche ore dalla finale, il presidente Zelensky aveva fatto un appello affinché il mondo la votasse. All’urlo di «aiutate l’Ucraina e Mariupol, aiutate Azovstal», il gruppo ha trionfato in nome della pace con 631 voti. Secondo posto per il Regno Unito di Sam Ryder, che si aggiudica 466 punti. Terzo posto per la Spagna, vera sorpresa della serata, che porta a casa 459 punti con SloMo di Chanel. Delusione per gli italiani che scendono dal podio e si piazzano al sesto posto della classifica.

Questa mattina ci si sveglia con quel senso di rientro a casa dopo le vacanze al mare e si vorrebbe tornare al “sabato del villaggio”. A quel momento in cui tutto doveva ancora iniziare. Nella mega sala stampa di piazza d’Armi che in queste due settimane ha ospitato 500 giornalisti provenienti da tutto il mondo, alla viglia della finale si parlava solo di Ped, il Post Eurovision Down, lo stato di profondo malessere che colpisce puntualmente i fan dopo la fine dell’ultima puntata. Una sensazione che, da oggi, conosceranno anche i torinesi, insieme a tante altre che il Contest ha saputo trasmettere rivoluzionando nel giro di tre puntate il modo di pensare e di approcciarsi allo spettacolo. Sia dentro, sia fuori il Pala Olimpico. Indimenticabili le immagini di Blanco e Mahmood alla corte di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo nel suo tempio dell’arte contemporanea, il salotto più chic della città. Così come la visita di Mahmood a Palazzo Civico, le signore delle Torino bene a caccia di selfie con i lupi norvegesi o con i simpatici lettoni. E poi, Cristiano Malgioglio a spasso per il centro, Alessandro Cattelan nelle birrerie di corso Vittorio, Laura Pausini all’Egizio e in cerca di ristornati buoni. «Anche se avrei voluto mangiare di più…» ha confessato la cantante. Le prove per loro sono state intense, la conduzione perfetta. Insieme con Mika ieri sera il loro spettacolo veloce intervallato introdotto dal medley di Laura Pausini, e poi da quello della star anglo libanese. Evento nell’evento di uno show brillante e ancora più esplosivo dei primi due, l’esibizione di Gigliola Cinquetti, prima vincitrice italiana del Contest, il collegamento con Astro Samantha e, soprattutto, i Maneskin che proprio dal palco torinese hanno presentato in anteprima mondiale il nuovo brano “Supermodel” e omaggiato Elvis Presley.

Sotto la Mole ci si ricorderà anche di questo, e non è cosa da poco dato che si parla della giovane rock band più famosa degli ultimi decenni, osannata persino dai Rolling Stones, e che da venerdì, giorno del suo arrivo presso l’Nh Hotel Santo Stefano, ha mandato in tilt la città. Anche ieri, fin dalle prime ore del mattino, si sono formati gruppi di fan sia davanti all’albergo che all’ingresso del Pala Olimpico, dove sono entrati per le prove del pomeriggio e per la diretta delle 21 super scortati da body guard e addetti alla sicurezza. La band si è anche concessa qualche foto con i fan durante la pausa pranzo in piazza IV marzo. Bagno di folla e selfie anche fuori dal Golden Palace Hotel per Blanco e Mahmood. Solita ressa invece per entrare al parco del Valentino, dove alle 19 era già stata raggiunta la capienza massima. Chi è rimasto fuori si è perso un fuori programma della bella maltese Emma Muscat, eliminata dopo la seconda semifinale. Per tutti però è rimasta l’emozione di una notte, di una settimana in cui Torino ha ospitato sotto il suo cielo le stelle più grandi della musica, vivendo il sogno dello show: il più colorato del pianeta, che fino a un anno fa, stretta nelle sue mascherine e nel coprifuoco, neppure pensava esistesse.

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