THOMAS TRYON
Libri
IL RITORNO DI UN CLASSICO

La vita dei due gemelli macchiata dal sangue. E niente è come sembra

Thomas Tryon, da Hollywood all’horror

Affascinanti e inquietanti, i gemelli. In loro si svela uno degli antichi tabù del mito e dell’evoluzione, che ancora oggi sussiste nella società moderna, tanto da farne, soprattutto in narrativa, oggetto di situazione limite. L’inconscio timore, e fascino, di fronte ai gemelli è quello del timore di incontrare l’altro sé, specchiarsi in un lato oscuro, o paradossalmente in lato più luminoso. Guai a considerare due gemelli uguali. Tanto più nel caso di Holland e Niles Perry, tredicenni, più diversi di quanto appaiano fin dalla data di nascita: perché uno è nato praticamente morto ed è stato rianimato (Holland), l’altro è per così dire venuto al mondo “con la camicia” ma dopo la mezzanotte. Due gemelli nati in due giorni diversi, dal destino differente.

E bisogna essere attenti anche nel confondersi leggendo “L’altro” (Fazi, 16,50 euro) di Thomas Tryon, non bisogna farsi ingannare dall’apparente immobilità dello scenario campestre, anche se il sangue comincia a scorrere molto presto e l’ombra dell’inquietudine è proprio forse negli aspetti falsamente tranquillizzanti, come un bouquet di trifoglio o una nuvola nel cielo.

Per parlare di questo libro, bisogna soffermarsi però molto sul suo autore. Pochi lo ricordano, ma Thomas Tyon, scomparso nel 1991, è stato prima di essere un grande scrittore un celebre attore della Hollywood in bianco e nero, dopo aver combattuto nel Pacifico nella marina americana. Celebre in patria soprattutto per il classico della fantascienza “Ho sposato un mostro venuto dallo spazio” e per una serie di western per bambini della Disney, ma anche per apparizioni in serie come “La grande vallata” e “Dr. Kildare”, o sul grande schermo a fianco di John Wayne, per esempio ne “Il giorno più lungo.

Lasciato burrascosamente il cinema, fu la visione del film “Rosemay’s baby” a spingerlo a scrivere, dandosi alla narrativa horror, di cui è stato uno degli interpreti più apprezzati, a sua volte fonte di ispirazione per altri autori, a cominciare proprio da questo esordio, riportato in libreria, «grande classico dell’horror, bestseller da tre milioni e mezzo di copie, paragonato a Shirley Jackson e Patricia Highsmith e precursore dell’esplosione del genere insieme a pietre miliari come “L’esorcista”» dicono con orgoglio da Fazi.

Si comincia con il racconto di un uomo chiaramente disturbato, un testimone che potrebbe anche essere qualcosa di più, che vive, da quanto ci è inizialmente concesso di capire, in una struttura di assistenza psichiatrica, perseguitato certamente da qualcosa che ha visto: un espediente che già crea la giusta dose di tensione.

Il racconto ci piomba nel New England, nella fattoria dei Perry, dove vivono Holland e Niles, i due gemelli non gemelli, assieme alla madre, agli zii, alla nonna. Il padre è morto da poco, vittima di un terribile incidente mentre lavorava alla fattoria. Un altro incidente si porterà via, in maniera assolutamente incomprensibile, anche il cugino adolescente Russell.

Ma l’enigma è nei due gemelli: tanto aperto, spigliato e fantasioso Niles, quanto chiuso, riflessivo e forse anche cattivo Holland (che impicca il gatto della nonna, uccide un topo di Russell), leader fra i due, concentrato sulla sua armonica. Nella lunga estate, tra giochi macabri e ombre famigliari, a cominciare dalla malattia della madre, la verità disturbante e inaudita comincia a farsi strada nella testa del lettore. Ma nulla è come sembra, come in un riflesso in uno specchio incrinato, che pare sdoppiare ciò che è uno.

Condividi sui social:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo