Violenze
Cronaca
IL CASO Denunce aumentate del 40 per cento in pochi mesi

La violenza e la beffa per oltre 2mila donne: gli orchi se la cavano

«A molti basta un breve percorso terapeutico: le vittime sono costrette a cambiare casa e vita»

Picchiate, umiliate, maltrattate, perseguitate della violenza di uomini che, da mariti e padri premurosi, si trasformano in aguzzini meschini, minacciosi e ricattatori. Spesso le donne sono vittime due volte perché costrette, una volta denunciati i soprusi subiti, anche a allontanarsi dal loro ambiente familiare, dalle loro case e dalla vicinanza dei loro affetti, per essere ospitate in una delle strutture protette che accolgono le vittime di questo tipo di violenze.

Gli uomini, invece, se la cavano con molto meno. A loro, infatti, il più delle volte basta una spontanea adesione a un qualche tipo di trattamento o percorso psicoterapeutico per essere messi sotto una buona luce agli occhi di avvocati e magistrati che si occuperanno dei loro casi.

«Troppo facile, in questo modo, riuscire a ottenere una scorciatoia e evitare responsabilità giuridicamente rilevanti» tuona Lella Menzio, presidente di Telefono Rosa. «Ecco perché – continua – è necessario cercare di intervenire in quella che è una pericolosa carenza a livello normativo.

«Inoltre – specifica – nei casi in cui ci sono dei mezzo dei bambini basta che il padre si dica interessato alla crescita dei figli perché riesca a ottenere l’affido condiviso».

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