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Cronaca
IL FATTO Convertita la cappella del San Luigi a Orbassano

La vergogna senza fine: brande anche in chiesa, ma l’Asl cerca le “spie”

Sulle immagini “shock” di Rivoli l’Asl To3 apre un’indagine. Il direttore Boraso: «Istantanea ingenerosa e strumentale»

L’immagine della statua di San Luigi che veglia le 79 brandine da campo allestite nella cappella dell’ospedale di Orbassano richiama alla memoria l’unico consiglio che un medico di base di Bergamo si è sentito di dare, qualche giorno fa, davanti all’impennata esponenziale di contagi della seconda ondata in Piemonte. «Chi ha fede si affidi a Dio».

Qualcuno deve averlo preso sul serio, non in senso letterale ma almeno logistico, perché dopo le code per il tampone nella cappella al Mauriziano, anche la chiesa di un altro ospedale è stata convertita in un reparto Covid, così come la sala convegni.

Solo una delle fotografie che quotidianamente raccontano l’emergenza e dovrebbero far saltare sulla sedia assessori e dirigenti dell’Asl, ma ottengono il risultato opposto, con l’avvio di indagini interne a caccia delle “spie”.

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