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La vera resistenza

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A volte il sostegno nelle polemiche arriva da dove meno te l’aspetti. Due esempi: la presunta violenza di Grillo Jr. in Costa Smeralda e la scena di sesso gay su Rai Uno. Sulla prima ho avuto fin da subito dei dubbi. Conoscendo bene per esperienze, letture e testimonianze il comportamento sessuale femminile (ai miei tempi la donna cedendo diceva un “no” di prammatica che bisognava interpretare) so che il successo dello scambismo e dei club privé dimostra che non di rado nel sesso di gruppo le donne sono consenzienti.

La possibilità che lo sia stata anche la ragazza di Grillo, quindi, esiste. Pensiero blasfemo? Lo ha avuto anche Giuliano Ferrara, che ha twittato: “Posso affacciare il dubbio che la ragazza di Porto Cervo si sia pentita di una notte di follia sessuale e abbia ritirato il consenso per sgombrare da un incubo la sua coscienza fragile femminile?” Per questo tweet Ferrara è stato sepolto di insulti terrificanti, dei quali “ciccione rimbecillito, sacco di lardo fascista, dovresti marcire in galera” sono i più gentili. Come al solito, invece di confutare l’idea, si attacca chi la esprime.

Secondo esempio: il sesso gay su Rai Uno. Per aver scritto del mio fastidio nel vederlo mi hanno dato del meschino demente e segaiolo. E stavolta da chi è arrivato l’aiuto? Da Mauro Coruzzi, in arte Platinette, il gay più odiato dai gay. Critico verso la cancel culture, Coruzzi dice che i veri discriminati oggi sono gli eterosessuali, razza ormai in estinzione, e chi li difende: “sono contro la legge Zan, vietare il dissenso è liberticida, l’unico fascismo in circolazione ormai è quello del pensiero unico”. Camionate d’insulti anche per lui. Ma per un libero pensatore sono medaglie.

collino@cronacaqui.it

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