TANGENZIALE DI TORINO DURANTE IL CORONAVIRUS_1
Economia
Da Pessione a Gassino

La Tangenziale Est di Torino prioritaria tra le grandi opere del Piemonte

Il Consiglio Regionale approva l’ordine del giorno presentato da Paolo Bongioanni e Davide Nicco

Più vicina la realizzazione della Tangenziale Est di Torino, che collegherà la A21 Torino-Piacenza con la A4 Torino-Milano e la A5 Torino-Aosta da Pessione a Gassino completando così l’anello autostradale attorno alla metropoli incompleto da oltre quarant’anni. E si potrà realizzare anche un’opera collegata molto attesa: la circonvallazione Villastellone-Santena.

Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato oggi a larga maggioranza un ordine del giorno presentato dai consiglieri Paolo BongioanniDavide Nicco e sottoscritto anche da Maurizio Marrone (Fratelli d’Italia), che impegna il Presidente della Regione e la Giunta Regionale a sollecitare il Governo nazionale ad assumere tra i provvedimenti di massima urgenza il completamento dell’anello tangenziale di Torino, prevedendo l’inserimento del progetto in un nuovo bando per il rinnovo delle concessioni autostradali piemontesi in rete con il sistema tangenziale di Torino.

La Tangenziale Est di Torino è un’opera di cui si parla da molti anni. È compresa nell’ultimo rapporto dell’’Osservatorio della Regione Piemonte sulle Infrastrutture (OTI) e nella più recente analisi dell’Osservatorio Territoriale Infrastrutture Nord-Ovest di Confindustria. Riconoscerle l’importanza prioritaria potrà in questo modo individuare le risorse necessarie alla realizzazione dell’opera e a dare il via alla fase di progettazione.

«La Tangenziale Est di Torino – illustra Paolo Bongioanni – è un’opera strategica richiesta dai territori stessi, che va immaginata per il lungo periodo al fine di rilanciare l’economia in termini di investimenti infrastrutturali e occupazionali con l’obiettivo di decongestionare l’anello ovest di Torino, valorizzare le imprese e il tessuto produttivo del Chierese e connettere il sistema economico del Cuneese con la Pianura padana».

Spiega Davide Nicco: «Particolare attenzione all’impatto ambientale, rispetto per i terreni agricoli di pregio, largo ricorso a opere in trincea e in galleria. La sua realizzazione, se agganciata con il bando per il prossimo rinnovo delle concessioni autostradali del Piemonte, potrebbe consentire anche l’abolizione del casello di Trofarello. Un punto molto importante dell’ordine del giorno è che la nuova infrastruttura permetterebbe finalmente il potenziamento della viabilità d’accesso con la costruzione della circonvallazione Villastellone-Santena, attesa da anni e già compresa fra le opere inserite dal Piemonte nel Pnrr. La zona fra Carmagnola, Poirino e Santena è infatti il cuscinetto fra il Cuneese e la nuova tangenziale e soffre di croniche difficoltà viarie: con la nuova opera sarà potenziata anche la viabilità di quell’area, che consentirà l’attraversamento rapido e sicuro del Carmagnolese per connettersi con la nuova tangenziale».

Condividi sui social:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo