La suoneria del cellulare è in arabo, insulti al proprietario straniero
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E’ successo in un ufficio pubblico a Torino

La suoneria del cellulare è in arabo, donna insulta il proprietario: “Tornatene nel tuo paese”

L’episodio è stato denunciato su Facebook dall’assessora alla Cultura del Comune di Moncalieri

Una donna, in coda a Torino negli uffici di una società pubblica, avrebbe inveito contro un uomo che aveva come suoneria del cellulare una preghiera in lingua araba. A denunciare l’episodio, con un post su Facebook, è stata Laura Pompeo, l’assessore Pd alla Culturale del Comune di Moncalieri.

LA DENUNCIA DELL’ASSESSORE POMPEO
“Sono in coda alla Soris – si legge nel post – Parte la suoneria del telefono di un giovane uomo arabo. E’ una preghiera musulmana. Una donna gli urla di cambiare suoneria, di uscire da questo ufficio pubblico, di ritornare al suo Paese. Il ragazzo, molto educatamente, cerca di spiegare. Molti gli stranieri, di diversa provenienza, che intervengono a sua difesa”.

NON E’ ANDATO CONTRO NESSUNA LEGGE
Provo a spiegarle che l’uomo non è andato contro nessuna legge, come lei invece sostiene, chiusa nella sua gabbia di presunzione e ignoranza – aggiunge – Se sai che avrai solo e sempre posti in fondo e in piedi, perdi fiducia nel sistema e nel prossimo. Se aggiungi a questo, il fatto che – anche a livello istituzionale – sono stati sdoganati parole e comportamenti terribili e inumani… e’ davvero la barbarie…”.

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