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Cronaca
MIRAFIORI SUD

La storica cascina va all’asta: «Ora una fattoria didattica»

Il Tribunale ha fissato a 350mila euro il prezzo della Cassotti Balbo

Un edificio la cui origine risale al Cinquecento-Seicento. La chiamavano “Cascina del Mantoan”, perché da Mantova proveniva l’antico proprietario. Poi, ad abitare ci andarono le monache di San Barnaba, e la struttura divenne un convento. Quindi, il passaggio prima al conte di Casalgrasso, Cassotti, e successivamente al conte BalboUna storia di oltre cinquecento anni, quella della cascina di strada Castello di Mirafiori, che ora finisce all’asta. Tra sei giorni, il 19 luglio alle 15, si terrà infatti la gara. Il prezzo è di 350mila euro, mentre l’offerta minima da presentare ammonta a 262mila euro.

C’è la storia di un quartiere, insomma, alla Cassotti Balbo di Mirafiori Sud, la più antica cascina del borgo ancora in piedi, sulle sponde del Sangone. Dopo i vari passaggi tra nobili, da segnalare l’affidamento alla onlus Enzo B, ma anche un periodo di abbandono con i senzatetto che andavano a dormirci. Adesso finisce tutto quanto sul sito del Tribunale di Torino. Cinquemila metri quadri di terreno, l’intero fabbricato, stalle, scuderie, rimesse, autorimesse, in mediocre stato di conservazione. Chi la vuole può comprarsela, la Cassotti Balbo, anche se la cifra da sborsare non è proprio uno scherzo. Ma chi pensa che l’immobile sia disabitato si sbaglia, perché la cascina di Mirafiori Sud è sede di Grow up urban farms, un’impresa sociale agricola che ha nella Cassotti Balbo la sua sede operativa, ma che opera anche alle Serre idroponiche di Macello e alla Cascina Ainana di Pinerolo.

Ora la volontà, nonostante il prezzo piuttosto elevato, è di comprare la Cassotti Balbo. E sui progetti futuri, Grow up sembra avere le idee chiare: «Il progetto prevede di ampliare le nostre attività attuali e di trasformare la cascina in una fattoria didattica. Finora non abbiamo potuto farlo». Non resta che attendere l’asta, per vedere se la cascina avrà un futuro.

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