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VIA TARINO. Ecco la nuova parentesi di Alberto

LA STORIA. Uscito dal tunnel dell’eroina. «Nuova vita grazie alle bici»

Ha conosciuto la droga a 16 anni. Il lavoro da ciclo-meccanico l’ha salvato

Ci ha messo quasi vent’anni a uscire dal tunnel dell’eroina, costruendosi una seconda vita come ciclomeccanico. Alberto, 49 anni, ha trovato nel mondo del lavoro il modo di darsi una seconda possibilità.

Grazie alla passione per la meccanica delle bici ha aperto nel 2011, insieme al fratello Stefano, l’officina “Bike Zone” di via Tarino, quartiere Vanchiglietta. Lasciandosi alle spalle gli anni bui.

Alberto non ha mai avuto una grande passio- ne per lo studio, ha smesso in prima media e ha cominciato a fare il panettiere. «Ho imparato a coniugare i verbi per strada – racconta l’uomo -. E lì, nel bene o nel male, mi sono formato».

Qualche amicizia sbagliata lo porta, a 16 anni, a incrociare il mondo dell’eroina, una droga che in quegli anni andava forte. «Ero un ragazzo facilmente influenzabile – ricorda -. Ho cominciato a idolatrare amici più grandi e non sempre ho fatto le scelte giuste».

Qualcosa cambia quando Alberto cerca di uscire da quel tunnel. Nel 2003, in un centro crisi, conosce una donna e un rapporto porta alla nascita di una bambina. In quel momento Alberto decide che è ora di smettere di

drogarsi. La storia tra i due non è eterna, tanto che il ciclo meccanico si trova a dormire in strada fino alla svolta nel 2011. «Quando mio fratello mi ha proposto di aprire ci ho pensato seriamente – continua l’uomo -. Licenziato dal giorno alla notte non sapevo più dove andare. Quando gli ho detto di sì è cambiato tutto, ho conosciuto un mondo nuovo».

In quei locali, tra gomme e sellini, Alberto ha conosciuto Gloria che poco dopo è diventata sua moglie. Una storia d’amore che si è conclusa, purtroppo, un anno e mezzo fa. Provocando forti disturbi ad Alberto. «Lei è rimasta incinta, io non me la sono sentita – conclude Alberto -. Avevo già una figlia e così ci siamo lasciati. Oggi sto male e copro l’assenza dell’affetto con il lavoro».

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