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Pretendeva il pagamento di una multa di 5 mila euro:«Altrimenti avverto tua moglie»

LA STORIA. Si fingeva investigatore del Comune poi ricattava i clienti delle prostitute

Sono due gli episodi finiti sotto la lente della magistratura. Il primo si era verificato a Cumiana il 2 marzo 2012, il secondo tra Moncalieri e Villastellone il 31 maggio 2013

Il cambio d’abito e d’identità dipendeva forse dagli umori e dal momento, dall’ispirazione suggerita dalla vittima designata.

Il carabiniere impegnato in un’attività di repressione della prostituzione si alternava così all’investigatore di un’agenzia privata delegata dal Comune di Torino a sanzionare i cittadini sorpresi a consumare rapporti sessuali con le lucciole.

Ma indipendentemente dal finto ruolo ricoperto, la richiesta indirizzata al cliente era sempre la stessa: pagare una multa di 5mila euro per evitare la sospensione della patente, il sequestro dell’auto e la divulgazione di immagini che lo ritraevano in compagnia della prostituta: «Se non paghi, faremo arrivare le foto a tua moglie».

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