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Cronaca
Colpita da emorragia cerebrale all’ottavo mese

LA STORIA. “Irene se n’è andata sentendo la carezza della nostra bimba”

La piccola è stata salvata grazie a un cesareo. Il marito ha acconsentito a donare gli organi

La guarda e la riguarda la sua piccola Emma Maria, li separano soltanto il vetro di una incubatrice della terapia intensiva neonatale dell’ospedale Maria Vittoria, al momento l’unica forma di abbraccio che le dà serenità e la forza di crescere. Emma Maria è così piccola, appena 1 chilo e 600 grammi di vita. Il suo papà è Oscar Palladino e la sua bambina, nata il 29 settembre, è l’unica cosa che gli può ricordare il volto di mamma Irene che per un gioco beffardo del destino ha lasciato tutti senza fiato, increduli, con gli occhi sbarrati e una smorfia di dolore disegnata sul viso, morendo per una improvvisa e massiva emorragia cerebrale quando ancora in grembo portava la sua piccola, all’ottavo mese di gravidanza. Solo Emma Maria si è salvata grazie a un parto cesareo d’urgenza che l’ha strappata dalla morte.

La piccola è la prima figlia di una coppia speciale: Irene Settanta aveva soltanto 31 anni, era un’impiegata; Oscar, suo marito, ne ha 34, lavora in uno studio di design per auto ed è un istruttore dell’Eridania sub. Oggi è un uomo distrutto. Irene ha portato in grembo la piccola creatura fino alla 32esima settimana di gestazione, con tutte le attenzioni che servono quando una donna sta per diventare mamma. Era felice. Ma venerdì scorso un fortissimo male alla testa l’ha stroncata.

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