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Tecnologia
Dai tempi di ‘Colossus’ a oggi

La storia di internet: la tecnologia giusta al momento giusto

Le conseguenze della rete e l’evoluzione della videoludica

Presso il National Museum of Computing a Bletchley Park, England, ci sono due scaffali lunghi sei metri e larghi due e mezzo che ospitano l’unica riproduzione esistente al mondo di quello che è stato chiamato Colossus. Che cos’ è Colossus? Si tratta di quello che oggi viene considerato come il primo computer digitale programmabile della storia. Fu costruito in grande segreto nel 1943, durante la Seconda guerra mondiale, da un team di ingegneri e di matematici allo scopo preciso di decifrare le comunicazioni strategiche militari del Terzo Reich. Una volta vinta la guerra anche grazie ai loro servizi, questi dieci esemplari esistenti di Colossus furono distrutti e la loro stessa esistenza fu mantenuta nascosta agli storici fino agli anni Sessanta, in quanto informazione considerata di vitale importanza per i servizi segreti britannici.

La tecnologia informatica e i calcolatori elettronici

Questo esempio ci ricorda che la tecnologia informatica e i calcolatori elettronici nascano storicamente come strumenti di calcolo di vario genere. Calcolatrici costosissime che hanno avuto un ruolo determinante per vincere o perdere una guerra. Vediamo come la tecnologia assume un ruolo vitale quando si vuole comprendere la società, ma tale importanza non deve indurre nella tentazione di considerarla una variabile indipendente e cadere così nell’errore che i sociologi chiamano appunto determinismo tecnologico. Che cosa vuol dire? Significa pensare che la tecnologia da sola produca precisi e necessari cambiamenti nella società. Non è un caso se internet è stato spesso considerato come l’esempio per eccellenza di quella tecnologia capace di influenzare la società.

Le conseguenze della rete internet

Anche solo chiedersi quali sono le conseguenze di internet sul sistema sociale e sulle nostre vite quotidiane comporta l’assunto che la tecnologia sia qualcosa che si sviluppa all’esterno della società. Una sorta di variabile indipendente appunto, che seguirà logiche autonome e che finisce inevitabilmente per provocare effetti e cambiamenti in ambito della tecnologia da cui dipendono. Una simile prospettiva ignora però un fatto di cui stiamo prendendo coscienza durante questi ultimi 20-25 anni di ricerche empiriche svolte da sociologi e antropologi della scienza e della tecnologia: gli scienziati non sono uomini particolari che vivono al di fuori della società, ma subiscono come tutti noi le influenze dei propri simili e del sistema sociale complessivo. Come tutti noi provano emozioni e sentimenti, di solito dovendo anche ricavare dal proprio lavoro i mezzi per cui vivere, spesso facendo i conti con pressioni di tipo politico, culturale e religioso che possono spingere le loro ricerche in una direzione piuttosto che in un’altra. Questo aspetto vale tanto per la ricerca pubblica, quanto per quella di ambito privato, subordinata in modo evidente alla vendibilità dei risultati. Perché diciamo questo?

Abbiamo visto come in diversi campi dove la tecnologia ha un ruolo fondamentale, sia stato necessario un periodo di tempo sperimentale per ottenere risultati soddisfacenti.

La storia della videoludica

Questo aspetto vale anche per il divertimento e lo svago. Pensiamo ad esempio a come si è evoluto il settore dei videogiochi, durante i primi 45 anni di storia. Verso la seconda metà degli anni Settanta, aziende e società come Atari, avevano deciso di sviluppare i loro giochi secondo la tecnologia vigente del periodo. Ne sono usciti titoli che ancora oggi sono al centro dell’interesse per chi sviluppa e progetta i software dei giochi. Un impulso creativo che viene attribuito molto spesso alla Silicon Valley e alle menti brillanti di chi aveva visto oltre, intuendo il potenziale di tale tecnologia. Una tecnologia che si stava sviluppando e che contemporaneamente con la California muoveva i suoi passi anche in Asia con il Giappone e in Europa con centri di eccellenza tra l’Inghilterra e altre aree continentali. La differenza però in questo caso sarebbe stata presto tangibile.

Come era successo con la musica pop, con le serie tv e con il cinema adolescenziale pensato da George Lucas e da Steven Spielberg, il mondo della videoludica ebbe la sua fase di esplosione cambriana, prima ancora che si potesse pensare a una rete globale come quella di internet per veicolare le realtà di giochi. Internet ha modificato e fatto conoscere ai più l’evoluzione ultima dei videogames, giunta oggi in modalità cloud e streaming con i casino online e con piattaforme come Apple Arcade, Google Stadia e Microsoft.

 

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