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APPLAUSI E LACRIME

La solita Juve fa 2-2 nella notte degli addii di Chiellini e Dybala

Non finiscono tra i marcatori, ma lo Stadium è tutto per loro: Chiellini e Dybala dicono addio, Vlahovic e Morata colpiscono la Lazio. Poi nel finale la beffa firmata Milinkovic-Savic, con il 2-2 che fotografa alla perfezione la stagione maledetta della Juve. Lo Stadium è in festa per Chiellini, è tutta per lui la coreografia dell’impianto che con migliaia di bandierine gialle forma la scritta “Chi3llo”. Anche sulla maglietta – quella nuova a “strisce bianconere” – c’è la scritta “The Great Chiello”. E sugli spalti è presente anche Leao, l’attaccante portoghese del Milan venuto in visita a Torino. E c’è anche Gigi Buffon. Il difensore guida la retroguardia con Bonucci davanti a Perin, in attacco c’è Dybala, l’altro bianconero che saluterà la Juve al termine della stagione. Dopo 17 minuti, tanti quanti gli anni vissuti sotto la Mole, Chiellini saluta sul campo, però, a prendersi la scena è Morata: prima inventa l’assist al bacio per la testa di Vlahovic, poi raddoppia con un tiro alla Del Piero che non lascia scampo a Strakosha. La Lazio di Sarri, sommerso di fischi all’annuncio delle formazioni, reagisce soltanto nella ripresa, quando Patric sfrutta la deviazione di Alex Sandro e riapre la sfida. Allegri sposta Dybala nel ruolo di punta centrale. La Joya cerca il gol per salutare i suoi tifosi, ma non ci riesce: al 78° si chiude la sua avventura alla Juve, tra gli abbraccia dei compagni e del suo allenatore. E, come Chiellini, anche lui si regala ai tifosi, facendo il giro di campo per ricevere tutto l’affetto del popolo bianconero. «Chi non salta nerazzurro» cantano i tifosi durante il giro di campo all’argentino, con annesso messaggio subliminale a non “tradirli” con l’Inter. Nel finale c’è spazio anche per le proteste della Lazio: segna Felipe Anderson, ma Ayroldi fischia in precedenza un fallo di Milinkovic-Savic su Bernardeschi prima che il pallone finisca in porta. Ma Sarri può comunque esultare, al 95° arriva il pari del serbo che regala la gioia all’ex tecnico. Al triplice fischio la festa per Chiellini e Dybala, in lacrime. Cori e applausi. Fischi sonori, invece, per Agnelli.

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