Chiara Appendino
Politica
LE ELEZIONI

La Sinistra spinge l’alleanza con il M5s e Appendino incinta resta in prima linea

Nuova gelata da Boccia: «Il candidato verrà scelto attraverso le primarie»
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La mattina lancia frecciate al vetriolo contro il Pd e la sera torna a parlare placidamente di come allargare il campo del centrosinistra con Articolo Uno e Luv. È una sindaca protagonista quella che vediamo muoversi nel districato preambolo della campagna elettorale. Chi la dava fuori dai giochi dopo l’annuncio della seconda gravidanza non ha fatto bene i suoi conti. Lei stessa poi spiega che «la maternità non è una malattia». C’è però ancora una condanna che pende sul capo della prima cittadina e che dovrebbe risolversi durante l’estate.

Secondo alcuni rumors, il pressing sulla sindaca è tutt’altro che concluso. Conte ci spera ancora e lei, dal canto suo, continua a lavorare per tessere alleanze. «Quando si parla delle questioni che interessano i cittadini, la ragione e il dialogo superano i confini politici. E in questi anni di lavoro è successo spesso» spiega Appendino durante l’assemblea di Articolo Uno e parla ancora della creazione di un campo “più allargato possibile” per le prossime comunali. «Penso di conoscere i reali punti di contatto delle nostre forze politiche» aggiunge e, parlando di temi, evidenzia una convergenza su ambiente, transizione ecologica e welfare. «Non possiamo tornare indietro sui diritti» conclude e saluta l’onorevole Pierluigi Bersani (Articolo Uno), con cui si augura di poter “ricucire”, dopo «alcune ingenuità iniziali».

Vorrebbe un campo largo anche il capogruppo di Liberi, Verdi e Uguali in Regione Marco Grimaldi. «Mi chiedo come una parte del centrosinistra immagini di poter anche solo partecipare alle prossime elezioni, per non dire di come pensa di vincerle. Di sicuro cercare ora nemici da additare in caso di sconfitta non serve. Qual è il piano? Vincere le primarie per poi schiantarsi contro la propria arroganza?». Grimaldi prepara il campo. Se Enzo Lavolta e Francesco Tresso non dovessero a raggiungere il numero di firme necessarie per candidarsi alle primarie, scenderà in campo in prima persona. «Se un nostro candidato o una nostra candidata vincerà le primarie non ho dubbi che sapremo allargare il campo» aggiunge. E ancora, rivolgendosi tanto alla sindaca quanto al segretario regionale del Pd Paolo Furia, spiega: «Dobbiamo andare oltre e chiudere con i pregiudizi del passato».

Intanto dai dem arriva una nuova chiusura. È l’ex ministro Francesco Boccia a ribadire che «saranno le primarie a decidere il candidato del centrosinistra. Chi le vincerà sarà il leader di una coalizione unita e avrà il mandato popolare per trattare con chiunque». Una nuova prova di dialogo potrebbe esserci tra la sindaca e il candidato Lavolta, fianco a fianco alla manifestazione dei Verdi di sabato prossimo.

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