BUSSOLENO

La sfida dei No Tav: «Presidio per Dana, impediamo l’arresto»

La protesta del movimento sotto la casa della Lauriola

I primi No Tav che ieri hanno raggiunto la casa della Lauriola

Attivista, militante e volto storico del Movimento No Tav. Per Dana Lauriola è il momento della difesa, dopo che il giudice ha rifiutato le misure alternative al carcere per alcuni fatti risalenti al 2012, quando i militanti del movimento avevano occupato un casello autostradale della TorinoBardonecchia. Una giornata di protesta, durante cui erano state alzate le sbarre del casello autostradale (gli stessi episodi per cui era stata incarcerata anche Nicoletta Dosio). «Questa notizia arriva in maniera non inaspettata. Immaginavo e avevo capito che sulla mia pelle e su quella di altre persone stanno giocando una partita per dimostrare che hanno il potere di incarcerare chi vogliono e di fare male alla nostra lotta – si difende Lauriola durante una conferenza stampa di fronte al municipio di Bussoleno, dove risiede tutt’ora -. C’è evidentemente una chiara persecuzione politica».

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