La sai l’ultima?

foto da YouTube

Dei giovani in piola mi dicevano che nei loro giri, nella movida, nessuno racconta più barzellette. Sarà vero? Qualcosa di simile, a pensarci bene, mi era capitato di notarlo anche tra gli adulti nella tranquilla vita di quartiere. Pian piano, come è successo per tante cose (l’abitudine di cantare in piola, l’abilità culinaria delle mogli, il biliardo, il gioco delle bocce, persino la conversazione a tavola) la figura del barzellettiere va sparendo.

La barzelletta no, ma è come per le canzoni: nessuno le canta più perché puoi ascoltarle in radio, in Tv, sui cellulari, sui Pc. La produzione live di musica è scemata con l’avvento di radio, dischi e Tv, e lo stesso sta succedendo con la comicità, da quando il cabaret è entrato in Tv e su Youtube. Una volta la barzelletta, raccontata bene, favoriva un affare, scioglieva un’atmosfera tesa, scaldava una cena, una serata. Quando arrivava il “momento delle barzellette” era tutta una gara a infilarsi fra i raccontatori. C’era chi la fermava dopo due parole dicendo “la so già” e fregandosene degli altri. Chi interrompeva per aggiungere inutili varianti o dettagli, sciupandola.

Chi addirittura citava la battuta finale, facendola abortire. Ma quelli veramente bravi c’erano sempre, ed era un piacere sentirli raccontare una barzelletta anche se la sapevi già, come è bello sentir recitare bene una poesia celebre. Poi c’erano i “fornitori” cui chiedevi la fatidica “ultima” e i fanatici che te ne appioppavano una ogni volta che ti incrociavano. Ora tutto questo pare stia finendo, sostituito da foto, vignette e storielle inviate su Whatsapp. Tutto vive sul cellulare e muore nella realtà. È questa l’ultima barzelletta. Ma non fa ridere.

collino@cronacaqui.it

 

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