La Sacra di San Michele
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La presentazione oggi al Circolo dei Lettori di Torino

La Sacra di San Michele candidata a patrimonio Unesco

La Regione punta forte su uno dei monumenti più rappresentativi del Piemonte: “Così si potrà dare risonanza mondiale a un bene straordinario”

La Sacra di San Michele, uno dei monumenti più rappresentativi del Piemonte ubicato a cavallo tra Torino e la Valle di Susa, è stata candidata dalla Regione a patrimonio dell’Unesco insieme ad altre sette abbazie benedettine. L’iniziativa rientra nell’ambito di un “sito seriale” denominato “Il paesaggio culturale degli insediamenti benedettini dell’Italia medievale”.

GLI EFFETTI DELLA CANDIDATURA. “L’impegno della Regione Piemonte per la cultura è stato costante negli anni – ha detto l’assessore regionale alla Cultura e al Turismo, Antonella Parigi nel corso della conferenza al Circolo dei Lettori-.  In generale la candidatura Unesco ha tre effetti importanti. Il primo di attrarre turismo, il secondo di creare integrazione territoriale attraverso una comunità impegnata a sostenere la candidatura, il terzo di rendere più consapevoli i cittadini del vero patrimonio che il nostro paese possiede. In quest’ottica e a dimostrazione che l’impegno sulla valle di Susa è grande, oltre alla Sacra abbiamo firmato la candidatura Unesco anche per la via Francigena e tutto questo è stato possibile anche grazie alla reale collaborazione tra Regione e Ministero”.

Il riconoscimento Unesco della Sacra potrà dare risonanza mondiale a un bene straordinario, ma anche all’intero territorio piemontese e in particolare alla Valle di Susa, il cui paesaggio culturale è storicamente legato alla presenza di altri importanti insediamenti benedettini, in primo luogo Novalesa e San Giusto di Susa.

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