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MONCALIERI

La rivincita di Daisy 9 mesi dopo: «Realizzo il mio sogno Mondiale»

Il 29 luglio scorso fu vittima di un agguato, ora vola a Doha con il suo record

Nove mesi dopo si prende una bella rivincita. Stiamo parlando di Daisy Osakue, atleta di Moncialieri che il 29 luglio scorso, proprio a un passo da casa, è stata vittima di un’aggressione a Moncalieri, venendo colpita al volto da un uovo lanciato da un’auto in corsa. Medicata all’ospedale oftalmico di Torino, le è stata riscontrata un’abrasione alla cornea. Oggi quel 29 luglio scorso sembra ormai solo un lontano ricordo. La 23enne italo-nigeriana, infatti, è salita all’onore delle cronache per le sue prestazioni da atleta di alto livello quale è. Ebbene, nella notte tra giovedì e venerdì, negli Stati Uniti dove vive, studia e gareggia, Daisy ha strappato il passo per il mondiale di Doha con uno strabiliante lancio: all’Oliver Jackson Twilight Open di Abilene, l’azzurra ha lanciato il suo disco a 61.35 metri. Record personale migliorato di oltre un metro (era ferma a 60.13) e conquista del minimo per le qualificazione ai Mondiali, minimo che era fissato a 61.20. La 23enne ha siglato la nona prestazione italiana di sempre: le prime otto appartengono alla primatista nazionale Agnese Maffeis (record a 63.66). Si tratta di un ulteriore passo in avanti per la quinta classificata degli ultimi Europei che sta cercando una sua dimensione a livello internazionale. Il prossimo weekend la vedremo all’opera in New Mexico mentre a fine maggio disputerà le finali della Division II della Ncaa in Texas. Al settimo cielo la campionessa torinese: «Sono felicissima, non me l’aspettavo – ha dichiarato al termine della gara -. Eravamo ad Abilene per una gara-allenamento e alla fine è andata benissimo, sono ancora incredula. Soddisfatta soprattutto per la costanza della gara e per una serie con un altro lancio da 60 metri. Ho chiamato la mia allenatrice Maria Marello in piena notte, ho svegliato i miei genitori alle 4 italiane, è stato un momento fantastico per loro. Spero di riuscire a continuare su questa strada e di divertirmi… Ai Mondiali! Sono in tutt’altra dimensione da oggi. Non ho mai partecipato neanche alla rassegna iridata giovanile, di solito li guardavo in tv dopo pranzo e invece stavolta ci sarò io. Non vedo l’ora, è una sensazione bellissima e mi auguro sia di buon auspicio per il futuro. Sta andando tutto così in fretta. Fino a poche settimane fa speravo di superare i 60, adesso sono già a 61 metri».

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