Piazzasancarlo
Cronaca
PIAZZA SAN CARLO

La requisitoria del pm: «Un anno e otto mesi per Chiara Appendino»

Chieste quattro condanne

«Rischia di passare il principio che è meglio non fare più nulla». Taglia corto l’avvocato Luigi Chiappero, quando alle 13 esce – senza la sindaca Chiara Appendino, che assiste col collega Enrico Cairo – dall’aula magna del Palagiustizia. L’udienza del processo in abbreviato sulla tragedia di piazza San Carlo si è appena conclusa, a porte chiuse e senza pubblico, come prevede il rito.

Per la sindaca, il procuratore aggiunto Vincenzo Pacileo ha chiesto una condanna di un anno e otto mesi per i reati di omicidio, lesioni e disastro colposi. Durante la requisitoria, il magistrato ha ricordato quanto accadde in quella notte da incubo, il 3 giugno 2017. Era in corso la finale di Champions League Juventus-Real Madrid quando alcune bande di marocchini si infiltrarono nella massa per fare rapine con lo spray. Il fuggi fuggi generale e una serie di forti rumori fecero scatenare il panico.

La piazza, senza uscite di sicurezza, diventò una trappola, mortale per due donne, Erika Pioletti – che spirò una decina di giorni dopo – e Marisa D’Amato, deceduta nel gennaio del 2019 per le gravi conseguenze dei traumi riportati. I feriti furono 1600. «Il grosso limite che c’è stato – ha spiegato Pacileo – è che è stato fatto tutto in fretta e ognuno ha pensato di dover fare solo un pezzetto di quella che era un’opera collettiva».

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