Il Consiglio ha celebrato a Palazzo Lascaris i primi cinquant’anni delle Regioni
News
IL FATTO Dodici mesi di eventi, mostre e antiche tradizioni

La Regione celebra i suoi primi 50 anni: «Ora l’autonomia»

I nomi dei 1.181 Comuni nel nuovo simbolo: «Meritiamo una festa, abbiamo fatto l’Italia»

Il programma è «ambizioso» per definizione del governatore Alberto Cirio, al quale non poteva capitare migliore coincidenza se non il cinquantesimo anniversario della Regione nell’anno in cui il Piemonte si prepara a inseguire Lombardia, Emilia Romagna e Veneto sulla strada dell’autonomia. Una «possibilità» da non perdere per Cirio, «nell’attuazione rispettosa della Costituzione» e per «risolvere qualche acciacco». Saranno, dunque, dodici mesi di celebrazioni, «sobrie ma festose». Balli, fiaccolate, mostre e iniziative tradizionali a partire dal “cimento” nelle acque del Po del prossimo 26 gennaio: un tuffo nelle acque gelide del fiume che si ripete ogni anno dal 1899. Non mancherà, poi, un Gran ballo d’inverno dedicato alle coppie che celebreranno le nozze d’oro nel 2020. E per il suo primo mezzo secolo la Regione Piemonte ha scelto di raccogliere e stilizzare nel numero “50” i nomi di tutti i 1.181 Comuni richiamando l’araldica nel “lambello” azzurro in campo rosso e bianco, col nome Piemont in blu e in lingua dialettale.

+++ CONTINUA A LEGGERE NEL GIORNALE IN EDICOLA OGGI +++

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

banners
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo